Blues Pills : Holy Moly!

Rinchiusi nel loro studio di campagna a Närke, gli autori di ‘Lady In Gold’ sono riusciti a super ... Rinchiusi nel loro studio di campagna a Närke, gli autori di ‘Lady In Gold’ sono riusciti a superarsi ed a pubblicare il ... thumbnail 1 summary

Blues PillsHoly Moly!

Blues Pills - Holy Moly!

Nuclear Blast Warner Music Group
Pubblicato il 17/08/2020 da lorenzobecciani
Blues Pills - Holy Moly!

Rinchiusi nel loro studio di campagna a Närke, gli autori di ‘Lady In Gold’ sono riusciti a superarsi ed a pubblicare il loro vero masterpiece. Probabilmente ci sarebbero riusciti ugualmente ma di sicuro la tranquillità e l’assenza di pressione hanno aiutato. Da quando Zack Anderson è passato alla chitarra e André Kvarnström siede dietro le pelli, i Blues Pills hanno ripreso a girare a mille, la loro energia è contagiosa ed il bilanciamento perfetto della potenza dell’esordio e delle divagazioni psichedeliche del lavoro precedente, può dirsi raggiunto con questo terzo full lenght, destinato a lasciare il segno. Quando parte ‘Proud Man’, lo spettro di Janis Joplin ai tempi di ‘Cheap Trills’ compare davanti ai nostri occhi ed il mixaggio di Andrew Scheps (Red Hot Chili Peppers, Iggy Pop) lascia che gli acuti fenomenali di Elin Larsson, spesso paragonata ad una versione rabbiosa di Stevie Nicks, perforino i nostri timpani. La statuaria cantante originaria di Örebro è sempre più la protagonista di un sound bellicoso ed aggressivo, guidato da un incontenibile fervore blues e da un’attitudine live ormai rara da trovare in circolazione. Un paio di anni fa ho avuto modo di assistere sotto palco ad una loro performance al Download Festival di Parigi e posso assicurarvi che non era più la ragazza timida degli esordi. Nel suo cantato si percepisce una determinazione feroce e, in fase di intervista, Zack Anderson ha sottolineato come i suoi maggiori progressi siano da riscontrarsi in una capacità comunicativa, non solo in termini vocali ma anche di immagine e di movimenti del corpo, che può davvero permettere alla band di togliersi soddisfazioni ovunque. ‘Low Road’ è più nera della pece e forse il loro pezzo più bello di sempre, ‘Dreaming My Life Away’ un ibrido tra Humble Pie, Free e Deep Purple mentre ‘California’ è figlia del sogno americano, della voglia di mettersi alle spalle l’emergenza sanitaria, tornare in tour ed imporsi su scala internazionale con le proprie forze. ‘Kiss My Past Goodbye’ e ‘Bye Bye Birdy’ mantengono elevato il livello di adrenalina in una seconda facciata caratterizzata da pezzi più oscuri e riflessivi quali ‘Wish I’d Known’ e ‘Song From A Mourning Dove’. Da segnalare anche la magnifica copertina realizzata da Daria Hlazatova ed i piccoli contributi da parte di Niklas Almqvist e Johan Gustafsson dei The Hives. La speranza è che la pandemia non penalizzi in maniera eccessiva un disco in grado di segnare una svolta in tutti i sensi.

Blues Pills
Blues Pills
From: Svezia

Discografia

Blues Pills (2014)
Lady In Gold (2016)
Holy Moly (2020)