PORTO LIVE METAL FEST : I Death SS trionfano a Genova

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PORTO LIVE METAL FESTI Death SS trionfano a Genova

PORTO LIVE METAL FEST - I Death SS trionfano a Genova

Pubblicato il 21/07/2019 da lorenzobecciani
PORTO LIVE METAL FEST - I Death SS trionfano a Genova

Le temperature hanno raggiunto livelli elevati anche a Genova e, mentre nei lidi vicini si percepivano suoni incomprensibili, la Piazza delle Feste del Porto Antico ha ospitato uno degli eventi metal di questa stagione estiva. A capo dell’organizzazione Black Widow Records, splendido negozio a poche decine di metri dalla location e mitica label il cui catalogo fa invidia alla maggior parte delle etichette estere, e ciò potrebbe essere sufficiente a garanzia di qualità. Quando poi sono coinvolti i Death SS è chiaro, fin dal principio, che non potrà essere una serata come tutte le altre. Nel tardo pomeriggio la band non si è risparmiata nel meet & greet con i propri fan, mentre No Regrets e Chaos Factory cercavano di accendere l’atmosfera. Non è facile esibirsi quando la sala non è ancora piena e le persone sono distratte quindi solo per questo va a loro il massimo rispetto. I Damnation Gallery giocavano in casa e, oltre al trucco ed al vestiario variopinto, hanno messo in mostra le eccellenti qualità vocali di Francesca Queirolo, in arte Scarlet, e la caratura dei pezzi di ‘Black Stains’, esordio su lunga distanza uscito lo scorso anno. A seguire è stato il turno dei Black Oath, dei quali avevo apprezzato l’ultima fatica in studio, ‘Behold The Abyss’. In quell’album, uscito per High Roller Records, i milanesi hanno raccolto tutte le loro esperienze ed il loro amore per il doom, l’esoterismo e l’occulto. Ho sentito voci riguardanti la fine della loro avventura ma, che siano vere o meno, sul palco la band non ha lasciato intendere alcuna remissione. Al contrario il cantato ed il guitar work sono stati superlativi e tanti ragazzi che erano sotto palco e non conoscevano le loro canzoni sono rimasti sorpresi da tanta lugubre veemenza. Per quanto concerne gli Antropofagus c’è poco da dire. O si amano o si odiano. Il loro è un death metal grezzo e brutale, senza spazio a nessun tipo di compromesso. Fin dai primi minuti Paolo Chiti ha berciato come un ossesso nel microfono ed il resto della line-up ha dato sfoggio di tecnica e classe a livelli stratosferici. Jacopo Rossi, bassista che ricordiamo anche con Dark Lunacy e Will ‘o’ Wisp, non ha bisogno di presentazioni ma anche Davide Billia, attivo pure con Hour Of Penance e Coffin Birth, e Meatgrinder, ex The Lifeless, non si sono certo tirati indietro. Abbiamo fame di nuovo materiale e l’ultimo full lenght, ‘Methods of Resurrection Through Evisceration’, è del 2017 quindi ci aspettiamo al più presto un ritorno in studio. Mentre si leggeva l’emozione in tante persone, poco prima che Al De Noble, Freddy Delirio e Glenn Strange salissero on stage, cresceva la curiosità su quella che sarebbe stata la scaletta degli autori di ‘Black Mass’ e ‘Heavy Demons’. La risposta è stata un concerto potentissimo, sia dal punto di vista sonoro che da quello scenico, mantenuto in costante bilico tra presente e passato dalla maestria di Steve Sylvester e dall’abilità tecnica di tutti i membri. La storia del metal italiano è passata davanti ai nostri occhi, di colpo, rapida e cinica. Come una coltellata inferta al cuore dal più abile dei serial killer. Dall’ultimo lavoro in studio, ‘Rock 'n' Roll Armageddon’ sono state estratte la title track, ‘Hellish Knights’ e ‘Witches Dance’, che sono ormai dei classici e vengono ogni volta impreziositi dall’estro pianistico del leader di Phantoms e H.A.R.E.M. Anche ‘The Crimson Shrine’ e ‘Dionysus’, del periodo più recente della band, sono state accolte da un’ovazione e vedere il frontman così in forma è uno spettacolo nello spettacolo. Sembra proprio che gli anni per lui non passino. Sarà la passione, sarà la cura per sé stesso eppure la voce ed il fisico non lo hanno mollato per mezzo istante. Altri passaggi chiave, per chi scrive, sono stati ‘Hi-Tech Jesus’ e ‘Horrible Eyes’ ma nel complesso è stato l’intero show, comprese le comparse e le attrici che di volta in volta si sono susseguite sul palco, a tirare una mazzata di anticonformismo ad una scena italiana nella quale l’aspetto live si è ridotto a manifestazioni che si copiano tra loro, incapaci a puntare su realtà di valore. Lunga vita ai Death SS e grazie a Black Widow e Nadir per avermi invitato ad un evento così importante.

(parole di Lorenzo Becciani)