Messiah : Svizzera

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Messiah - Svizzera

Pubblicato il 29/09/2020 da lorenzobecciani


Ti ricordi com'è nata la band? Quali sono le memorie più belle delle registrazioni dei demo di 'Powetrash', 'Live Baar' e 'The Infernal Thrashing'?
Sì certo, ricordo bene quei vecchi tempi, giovanili e selvaggi. La band è nata in maniera molto spontanea dopo che entrai in contatto con Tschösi tramite un annuncio che avevo postato su un quotidiano. Stavo cercando un pedale e quando ci siamo conosciuti, abbiamo scoperto di avere delle inclinazioni musicali comuni e abbiamo iniziato a provare insieme. É stato abbastanza caotico perché all'epoca sia io che lui non sapevamo suonare in maniera valida nessuno strumento. Avevamo bisogno di un batterista e allora ho chiamato Jazzi, un amico che lavorava in un negozio di noleggio video e che ascoltava soprattutto musica degli anni '70. Così nacquero i Messiah. In pratica ci divertivamo e basta. Ad un certo punto ci venne l'idea di scrivere qualcosa di strutturato e dopo aver provato a cantare, Tschösi decise di passare al basso. Dopo circa un anno e mezzo cominciammo a scrivere qualcosa di interessante. Tschösi ci portò qualche testo e io e Jazzi provammo a fare ordine. Il primo demo che registrammo fu con un Fostex a due tracce. Poi riuscimmo a fare un po' meglio con 'Powertrash' e 'The Infernal Thrashing', sperando di arrivare alla stesura di un album autoprodotto. 'Live Baar' non è un demo ufficiale ma solo la registrazione del nostro primo concerto.

Dopo pubblicaste due album storici per Chainsaw Murder ('Hymn To Abramelin' e 'Extreme Cold Weather'). Siete rimasti totalmente soddisfatti del songwriting e della produzione? Pensi che i vostri fan li ritengano ancora i vostri dischi migliori?
Questa è una domanda che mi è stata posta tante volte. Dovresti metterti nei panni di un fan metal che si è divertito ascoltando un album folle in quel periodo. Era il massimo che poteva ottenere e tutto quello che è accaduto dopo è un'altra storia. Nella prospettiva di oggi sono degli album di culto ma quando li abbiamo realizzati non abbiamo pensato a cosa sarebbe potuto succedere dopo. Sono orgoglioso di come sono nati e del fatto che vecchi e nuovi fan non li abbiano mai dimenticati. Dopo trentasei anni è normale provare una certa riverenza per quei momenti. La produzione dei primi due album avvenne con un registratore a otto tracce e quel processo ancora mi affascina. Le dinamiche erano enormi, specialmente su 'Hymn To Abramelin'. Con la tecnologia moderna non puoi ottenere certe cose e questo è il motivo per cui in tanti stanno tornando alle registrazioni analogiche. È passato troppo tempo e per me è andata bene così. Se penso alle migliaia di dollari che vengono spesi nelle produzioni di oggi mi viene da ridere. Quei dischi vennero prodotti con poche centinaia di dollari e, anche se quel tipo di songwriting ha fatto la storia, con le sue spigolosità, non credo siano i nostri lavori migliori. Altrimenti non avrei riformato i Messiah con nuovi amici.

Come entraste in contatto con Noise? É stato un buon rapporto?
Per certi versi, Noise ha dato un senso alla nostra reunion, ma per altri è stato un incubo. Quel contratto ci ha spinto a muoverci in avanti dal punto di vista professionale, a cercare produzioni di alta qualità e spendere più soldi. Oggi potresti produrre dieci band con i soldi che spendemmo per un album, quando eravamo sotto contratto con Noise. Purtroppo l'etichetta non ci supportò come avrebbe dovuto ma abbiamo interrotto i rapporti e non andrò oltre. Altre band svizzere potrebbero dirti qualcosa di più.

Qual è il vostro album migliore di quel periodo secondo te?
'Chor Of Horrors' è stato molto importante. Per la prima volta siamo riusciti a pubblicare un album prodotto in maniera professionale.

Nessun rimpianto su quello che accadde nel '94? Perché decideste di sciogliervi?
No, è stata la decisione giusta. Ho dovuto aspettare a lungo quando Patrick fu cacciato e Andy lasciò poco dopo. Allora facemmo 'Underground', un disco che non ritengo dei Messiah, con Christopher ed un altro bassista.

Come vi siete riformati? Qual è stata la scintilla?
Dopo il consiglio di un amico comune che organizza un festival a Lucerna. L'amicizia è tutto.

Avete cominciato immediatamente a comporre nuove canzoni? Qual era la visione?
Quando ci siamo incontrati, nel gennaio 2018, abbiamo deciso di scrivere nuove canzoni. Alla fine dell'anno ero pieno di idee, sia musicali che tematiche. Ho registrato tutto quello che avevo a disposizione in maniera molto spartana, per non dimenticare nulla. Il processo è durato fino alla primavera 2019, prima che decidessimo di arrangiare le idee insieme. Non c'era una visione precisa. Forse non c'è mai stata nei Messiah, se non per le tematiche affrontate coi testi che sono rimaste oneste.

Dove si sono svolte le registrazioni del nuovo album? Che suono volevate ottenere?
Ho registrato riff e batteria a casa, arrangiando i pezzi in maniera grezza. Gli arrangiamenti finali sono stati definiti in sala prove e ognuno è stato coinvolto. Alla fine è il prodotto di una band. Le registrazioni sono state effettuate in studio, correggendo molto poco. Volevamo un suono live e contemporaneo, evitando che il materiale venisse overprodotto. Credo che noi e V.O. siamo riusciti ad ottenere un buon risultato.

Avete ricevuto molte proposte per pubblicare l'album? Perchè avete scelto High Roller?
Non ci sono stati altri suggerimenti o offerte da label conosciute. Molti non sapevano nemmeno che i Messiah stavano tornando e noi non abbiamo chiesto a nessuno. Con High Roller avevamo collaborato per anni per le nostre ristampe e per noi è stato subito chiaro che pubblicare 'Fracmont' assieme a loro sarebbe stata la cosa giusta da fare.

Prova adesso a recensire 'Fracmont' e 'Children Of The Faith' per i nostri lettori..
'Fracmont' è il nome medievale del monte vicino Lucerna. Ho vissuto per quattordici anni in una vallata di montagna di quella zona ed il misticismo che si respirava mi ha sempre affascinato. Specialmente la leggenda di Pilato. Si dice infatti che Ponzio Pilato avrebbe trovato il suo definitivo riposo qui, dopo che il suo corpo/spirito ha vagato per lungo tempo. Nel Medioevo la maggioranza della popolazione pagana era il bersaglio delle autorità cattoliche. Tempeste, epidemie, piaghe sono state attribuite allo spirito di Pilato. Questa è la storia dietro alle liriche e infatti la copertina lo mostra mentre si lava le sue mani sanguinolenti nell'innocenza del vecchio lago di Fracmont. 'Children Of The Faith' accompagna l'eterno tema dei Messiah, l'abuso di bambini innocenti per conto di credenze o comunità religiose.

Cosa avete chiesto a Björn Goosses per la cover?
Gli abbiamo spiegato l'idea di base dietro al misticismo di Pilato ed il desiderio di rendere riconoscibile la montagna. Lui si è informato sulla saga e ha empatizzato col tema dell'album.

Ascolti più thrash o death adesso?
Mi trovo più familiare con la NWOBHM ma credo che la fusione con il thrash sia brillante. Le voci del disco invece sono più death.

Cosa pensi della scena svizzera attuale? Quali sono le tue band preferite? E invece le gemme del passato?
Questa domanda è facile perché abbiamo tante connessioni amichevoli. Coroner, Excruciation, Poltergeist, Exxor, Verwaint e Martin Ain su tutti. Non conosco tante band moderne ma secondo me Comaniac e Total Annihilation sono ottime.

Messiah
From: Svizzera

Discografia

Hymn to Abramelin 1986
Extreme Cold Weather 1987
Choir of Horrors 1991
Rotten Perish 1992
Underground 1994
Fracmont 2020