Electric Mob : Discharge

Ad oggi “Discharge” si può tranquillamente candidare come disco dell’anno. Un lavoro scritto e su ... Ad oggi “Discharge” si può tranquillamente candidare come disco dell’anno. Un lavoro scritto e suonato dagli Electric Mo ... thumbnail 1 summary

Electric MobDischarge

Electric Mob - Discharge

Frontiers
Pubblicato il 11/06/2020 da Francesco Brunale
Electric Mob - Discharge

Ad oggi “Discharge” si può tranquillamente candidare come disco dell’anno. Un lavoro scritto e suonato dagli Electric Mob che arrivano direttamente dal Brasile, precisamente da Cortiba. A differenza di colleghi più noti come i Sepultura e gli Angra, i carioca suonano un hard rock tradizionale, ma dalla produzione moderna, che strizza pesantemente l’occhio ai Pride And Glory, ai Black Stone Cherry ed all’ultimo Slash. La band, che ha nel cantante Renan Zonta il suo Neymar (tanto per rimanere in tema Brasile), non fa prigionieri, perché ci propina delle canzoni con la C maiuscola, toste, melodiche e dal tiro impressionante. Il primo singolo “Devil You Know” è il classico brano che fa immediatamente breccia nel cuore e nelle orecchie dei rocker di mezzo mondo, mentre King’s Ale è una traccia che rende omaggio a Slash ed a Zakk Wylde. “Got Me Runnin” si tiene a galla da sola, grazie all’ugola di Zonta che tocca delle vette inimmaginabili per qualsiasi comune mortale e non è un caso che il singer sia già una sorta di figura iconoclasta nel suo paese. Il gruppo, in realtà, suona con un gusto per le melodie ed i soli che non lascia indifferenti, grazie alla bravura di un chitarrista mai banale come Ben Hur Aurwater. “Far Off” rimanda indietro ai Guns di “Appetite For Destruction”, così come “Your Ghost” a quelli di “Lies” con quel fischio iniziale che tanto ricorda “Patience”. Il rock sudicio e sporco ritorna prepotentemente con “Gypsy Touch”, episodio che anticipa il gran finale di questo disco incredibile. In pratica verso la fine sono concentrate le gemme migliori di “Discharge”. Ad esempio, e questo lascia davvero di stucco, c’è un vero e proprio omaggio agli Alice In Chains con “Brand New Rope” che riprende pari passo le melodie presenti in “Rain When I Die”, a dimostrazione della grandezza trasversale della band di Seattle. “Higher Than Your Heels” ha nell’uso dei fiati il suo elemento trainante con un ritornello che è una bomba per merito del solito Zonta che lascia stupiti sempre di più. Il disco, che ha altre perle come “Upside Down” e “123 Burn”, si chiude alla grande con “We Are Wrong”, che sarebbe stata perfetta per i Soundgarden, se solo Chris Cornell fosse ancora vivo. Oggi lo si può gridare al mondo….Il Rock sarà sempre vivo, fino a quando esisteranno entità come gli Electric Mob, che hanno in sé le stimmate dei fuoriclasse.

Tracks

01. Awaken
02. Devil You Know
03. King’s Ale
04. Got Me Runnin’
05. Far Off
06. Your Ghost
07. Gypsy Touch
08. 123 Burn
09. Upside Down
10. Higher Than Your Heels
11. Brand New Rope
12. We Are Wrong

Electric Mob
From: Brasile

Discografia

Discharge - 2020