Vandenberg : 2020

Adrian Vandenberg deve essere rimasto folgorato dalla sua intensa esperienza maturata con i White ... Adrian Vandenberg deve essere rimasto folgorato dalla sua intensa esperienza maturata con i Whitesnake. Il biondo chitar ... thumbnail 1 summary

Vandenberg2020

Vandenberg - 2020

Mascot
Pubblicato il 07/06/2020 da Francesco Brunale
Vandenberg - 2020

Adrian Vandenberg deve essere rimasto folgorato dalla sua intensa esperienza maturata con i Whitesnake. Il biondo chitarrista, con questo suo progetto, regala un lavoro che risulterà imperdibile per chi è amante della storia del serpente bianco. Dieci tracce che trasudano di hard rock, impreziosite dal tocco di Bob Marlette in sede di produzione che ha reso questo album moderno da un punto di vista delle sonorità. L’impostazione delle canzoni, invece, è molto tradizionale ed in questo l’axe man è stato aiutato da una band di tutto rispetto che vede al basso l’immarcescibile Rudy Sarzo ed alla batteria Brian Tichy, in passato con Ozzy e Slash. In realtà, però, a recitare la parte del leone è stato semplicemente il cantante Ronnie Romero che pare davvero essere una reincarnazione di David Coverdale. Se uno chiude gli occhi, non può notare come Romero sia la riproposizione dell’ex Deep Purple in un contesto attuale. Le canzoni hanno un grande tiro, vedi ad esempio “Freight Train” che sembra essere uscita da qualche session anni settanta dei Whitesnake. Vandenberg ci mette il suo tocco nel suonare con gusto i soli che non risultano mai scontati ed hanno la capacità di essere al servizio della canzone. “Hell And High Water” è molto vicina alle ultime produzioni di Coverdale, mentre non mancano le ballate come “Let It Rain” che hanno un sapore molto americano. In alcuni casi sembra quasi che Romero rubi il proscenio agli altri, come in “Ride Like The Wind” dove è Ronnie James Dio ad essere ricordato dall’ugola del talentuoso cantante. I livelli salgono in “Shout”, dal ritornello facile ed immediato, così come in “Shitstorm”, ricca di patos ed intensità. Il disco scorre via che è una bellezza, tra reminiscenze a stelle e strisce di quegli anni ottanta mai messi in archivio, melodie senza tempo e brani che si lasciano apprezzare, anche se il rischio, a volte, di cascare nel puro plagio risulta molto elevato. In ogni caso, Vandenberg si ripresenta sulla scena con un ottimo disco, che farà contenti gli appassionati del genere. Grande merito va a lui, ma altrettanto ne va dato a Romero, uno che con questa voce farà sicuramente strada, magari cercando in futuro strade che lo sdoganino da Coverdale e lo portino ad avere una propria identità artistica.

 

Vandenberg
Vandenberg
From: Olanda

Discografia

1982 - Vandenberg
1983 - Heading For a Storm
1985 - Alibi
2014 - Moonkings
2020 - 2020