-Core
Within Temptation
Olanda
Pubblicato il 08/11/2023 da Lorenzo Becciani

Ciao Sharon, come stai? Hai tante interviste oggi?
Sto alla grande grazie. Sì, ho tutta la giornata piena, ma va bene così.

Nel tuo caso sembra proprio che il tempo si sia fermato.  
Ti ringrazio! Sarà il vino italiano.

Possiamo considerare ‘Bleed Out’ come il vostro album più istintivo, politico e vario?
Sicuramente è un album politico e vario. Non penso che sia però troppo istintivo. Al contrario è stato un disco che abbiamo elaborato a lungo. Riguardo alle liriche invece hai ragione. Come tutti gli esseri umani mi sono trovata a riflettere su ciò che stava succedendo in Ucraina ed in Iran. Da una parte un conflitto mondiale ed un paese sovrano che è stato invaso. Dall’altra diritti umani, soprattutto delle donne, che vengono calpestati ogni giorno. ‘Bleed Out’ è un grido di libertà e un monito ad affrontare una situazione che è davvero terribile.

Avete dovuto lottare per la libertà artistica in carriera?
É stato più un dovere accettare un certo modo di agire da parte delle agenzie o delle case discografiche. Ad inizio carriera era tutto nuovo per noi ed al tempo era anche piuttosto strano che una band fosse guidata da una donna. Con ogni album abbiamo cercato di evolvere il nostro stile ed è cambiato anche il modo di vestirci o proporci al pubblico. Per alcuni eravamo melodici ma troppo metal. Nei festival metal invece eravamo aggressivi ma fin troppo melodici nei ritornelli. É difficile accontentare tutti e così abbiamo cercato di muoverci nel modo più naturale possibile in questi due ambienti, anche perché amiamo realmente l’oscurità del metal e la leggerezza delle melodie vocali.

Siete comunque fortunati di non essere italiani perché qui da noi le band pop vengono fischiate o interrotte se collocate in bill punk o metal.. 
Direi di sì allora..

E’ per questo motivo che non siete usciti su etichette importanti come Nuclear Blast o Century Media?
Sì, non volevamo aspettare certe deadline o comunque seguire le modalità tradizionali di promozione di certe etichette, che pubblicano due o tre singoli e si rivolgono soprattutto ad una certa tipologia di pubblico. Stavolta ci siamo presi tutto il tempo di cui avevamo bisogno, abbiamo dovuto metterci alle spalle la pandemia e l’esigenza che abbiamo sentito è stata di essere più fluidi e liberi dal punto di vista promozionale e organizzativo. È stato importante anche per tenerci occupati mentalmente.

Cosa volevate cambiare o migliorare dopo ‘Resist’?
Con pezzi come ‘The Reckoning’ o ‘Raise Your Banner’ abbiamo cercato una nuova dimensione. Ci siamo scrollati un po’ di dosso il lato sinfonico e abbiamo approcciato un metal più aggressivo e moderno. I riff del nuovo disco sono enormi e in scaletta ci sono pezzi dagli spunti decisamente attuali ed altri che sono sorretti da melodie anni ottanta, come ‘Ritual’ o ‘Wireless’.

Quali sono le tue tracce preferite?
É difficile scegliere, ma sicuramente amo molto ‘Bleed Out’ e ‘Wireless’. Mi piace giocare con questo lato sensuale della mia voce.

Ti diverti ancora a registrare album?
Sviluppare le canzoni è stato molto complesso. Un lungo processo per arrivare dove volevamo. Magari all’inizio c’era solo un ritornello o un semplice riff. Tutto questo processo è veramente magico e quando abbiamo ascoltato il risultato finale è stato pazzesco. ‘Shed My Skin’ è un pezzo molto speciale grazie alla collaborazione con gli Annisokay. É nata per caso perché durante la pandemia mi sono messa ad ascoltare di tutto e anche tanto metalcore. Pensare di collaborare con un gruppo metalcore non era così semplice. Ha funzionato alla grande però.

Siamo curiosi di come verrà trasportato dal vivo il materiale. Puoi svelarci qualcosa?
Ancora non posso ma stiamo lavorando da oltre un mese alla produzione on stage. Sarà qualcosa di spettacolare. Un mix tra Rammstein e Iron Maiden ahah...

Ascolti anche musica non necessariamente rock o metal?
Sì, assolutamente. Di recente ho apprezzato molto un artista blues che abbiamo conosciuto in Francia. Si chiama Ayron Jones ed è veramente versatile.

(parole di Sharon Den Adel) 

Within Temptation
From Olanda

Discography
1997 Enter
1998 The Dance
2001 Mother Earth
2005 Silent Force
2007 The Heart Of Everything
2011 The Unforgiving
2014 Hydra
2019 Resist
2023 Bleed Out