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Epica

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Omega Alive

Dopo 'An Evening with Nightwish in a Virtual World' anche gli olandesi hanno organizzato un evento streaming assolutamente imperdibile.

Sabato sera seguiremo in diretta il concerto ideato e diretto da Coen Janseen e Jens De Vos e potrete leggere in tempo reale il nostro report esclusivo.

Qui trovate tutte le info dell'evento:

https://www.suffissocore.com/portal/scnews/24590/epica-annunciano-un-evento-in-streaming

A questo link trovate il trailer:

https://www.suffissocore.com/portal/scnews/24590/epica-annunciano-un-evento-in-streaming

DIRETTA:

Tra pochi minuti inizierà lo show ma già solo scorrendo le anteprime fotografiche che la band ha pubblicato sui social si percepisce quanto ambiziosa sia stata la produzione. La location scelta è il Groene Engel di Oss, una cittadina a circa ottanta chilometri da Amsterdam.

Inutile dire Simone Simons è bellissima. La sua figura imponente, esaltata da un vestito da capogiro, contrasta in maniera curiosa con le parti vocali leggiadre ma allo stesso tempo potenti che da vent'anni impreziosiscono la carriera degli Epica. Il concerto ha iniziato con 'Abyss of Time – Countdown to Singularity' e 'The Skeleton Key' ovvero i pezzi che - dopo la intro 'Alpha – Anteludium" - aprono l'ultimo full lenght 'Omega', edito a Febbraio da Nuclear Blast.

'Omega' è un simbolo che nasconde molteplici significati ed uno studio album che significa davvero molto per una band il cui profilo internazionale è ormai accentuato da diversi anni e che potrebbe seriamente approfittare delle difficoltà attuali dei Nightwish per strappare loro l’ambito scettro del symphonic metal. Omega Alive è chiamato ad alimentare l'attesa nei confronti del prossimo tour ma anche a evidenziare tutte le sfumature di un concept davvero avveneristico. Musica che si intreccia con arte, danza e fotografia. Anche se sto cercando di evitare paragoni con lo show di un paio di settimane fa dei finlandesi, è inevitabile notare differenze e similitudini. Al primo impatto i Nightwish hanno cercato di immaginare una location dei propri sogni e omaggiare tutte le loro release mantenendo però molto statica la scena. Al contrario gli Epica stanno illuminando la performance con l'intervento di ballerini (addirittura appesi ad una lampadario dell'ottocento), attori (la bambina dagli occhi enormi di 'Kingdom Of Heaven') e colpi di teatro. Il pianoforte che prende fuoco, un palco a metà tra tempio egizio e struttura distopica e gli abiti di Simone Simons che mostrano tutta la sua regalità.

Tutto ciò sta rendendo il concerto imperdibile non solo per i fan di vecchia data. E' il momento di 'Kingdom of Heaven Part III - The Antediluvian Universe', uno degli apici assoluti del disco con i suoi tredici minuti ricchi di spunti tecnici a cura di Mark Jansen e Isaac Delahaye.

Just as water turns to snow
What is above so is below
In time we learn to heal the cells
We can cure ourselves
Use this healing energy
Form a holy trinity
This is the knowledge that we have been searching for
The barriers will fall

Simboli dorati, labirinti, giochi grafici, ancora la bambina, un coro di anime (per la versione a cappella di 'Rivers'), il trucco fantastico della cantante e la sua ugola pazzesca che intona altri passaggi fondamentali per capire come si è evoluto il symphonic metal. Una band che ha saputo raggiungere il giusto equilibrio  tra tecnologia, stratificazioni ritmiche e suoni organici, che rimandano agli esordi. Un album potente, melodico, commerciale ed allo stesso tempo aggressivo, costruito per mettere in evidenza la perizia tecnica di tutti i musicisti coinvolti. Così si spiegano anche certe scelte coreografiche di Omega Alive. Difficile pensare che non venga estratto un Blu-ray da un evento del genere. Di sicuro i suoni sono pazzeschi ed il mixaggio perfetto per essere trasportato su supporto digitale.

Spettacolare 'Freedom - The Wolves Within', forse il pezzo più personale di Mark Jansen di tutto l'album.

Choose
Between hungry wolves
Between lies and truth
Only one of two will be strong and rule Choose
Between hungry wolves
Between light and gloom
Only one of two has to starve and lose  

E ancora...  

Freedom, true freedom
To know where to seek
Is to see we're the gateway to our mystery
Our freedom
All we ever need is freedom
The wisdom we gain will abate all the pain so we can rise
To greater heights  

A seguire un'esecuzione molto classica di 'Cry Of The Moon', una delle hit più datate degli Epica. Si parla infatti del 2003 e di 'The Phantom Agony', il debutto discografico prodotto da Sascha Paeth che uscì per Transmission. In questo modo la band ha tracciato un filo conduttore tra le prime mosse nel music business e l'avvincente presente rappresentato da 'Omega', che per certi versi ha proseguito il discorso interrotto da 'The Quantum Enigma'.

Finale sontuoso con 'Omega – Sovereign of the Sun Spheres' con i due chitarristi scatenati e la Simons ancora una volta a vette qualitative altissime.

In conclusione Omega Alive ha superato davvero le attese. Coreografie spettacolari, video in perfetta simbiosi con il concept della band e con la setlist scelta per omaggiare l'uscita di Omega ma anche il passato. In attesa che l'attività live riprenda seriamente, eventi di questo spessore fanno bene al cuore e permettono di sentirci più vicini alle formazioni che tanto amiamo. Non è certo come essere sotto palco ma al cospetto di produzioni tanto ambiziose è difficile trovare difetti.