Platonick Dive : Italia

Intanto sono curioso di sapere cosa si cela dietro a Platonick Dive..(Gabriele Centelli) La tradu ... Intanto sono curioso di sapere cosa si cela dietro a Platonick Dive..(Gabriele Centelli) La traduzione letterale del ter ... thumbnail 1 summary

Platonick DiveItalia

Platonick Dive - Italia

Pubblicato il 03/02/2013 da lorenzobecciani

Intanto sono curioso di sapere cosa si cela dietro a Platonick Dive..
(Gabriele Centelli) La traduzione letterale del termine è tuffo platonico. Pensa all'amore platonico, ovvero qualcosa che c'è ma non si tange, e immagina un'immersione all'interno della società con la nostra musica terapeutica e contemplativa.

Questo concetto è mutato nel tempo?
(Gabriele Centelli) Quando è nato il marchio avevamo sicuramente un suono differente da quello del disco. Circa tre anni fa abbiamo iniziato a lavorare seriamente chiudendoci in studio e provando i pezzi che trovi su 'Therapeutic Portrait'.

Come vi siete conosciuti?
(Marco Figliè) Con Jonathan ci siamo conosciuti ad un concerto dei This Will Destroy You al quale avevamo partecipato con la vecchia formazione.
(Gabriele Centelli) Si è creata una vera magia. Se fai caso al logo è composto da due triangoli che si avvicinano. Un significato tutto nostro.

Quando avete deciso di seguire una terapia?
(Gabriele Centelli) Proprio da quando ci siamo trovati in studio. Questo è il nostro sound è potrà solo evolversi. Per questo abbiamo scelto di parlare di terapia.

Per quale motivo la terapia sonora dovrebbe essere preferibile a quella tradizionale?
(Gabriele Centelli) Semplicemente perchè la musica è rimasta uno dei pochi mezzi per arrivare alla mente ed al cuore delle persone. E' uno strumento per trasmettere un messaggio importante. Gli psicologi ti rubano soldi per le loro sedute e non arrivi a niente. Con la musica invece puoi ottenere molto.

Ogni brano è legato ad un messaggio particolare oppure c'è un significato comune?
(Gabriele Centelli) Ci tengo a sottolineare che 'Therapeutic Portrait' non è un concept ma ascoltato di fila ha certamente un senso. Alcune canzoni le colleghiamo anche dal vivo perché stanno bene insieme.

Qualche parallelo con la “terapia sonica” dei Marlene Kuntz?
(Gabriele Centelli) Noi partiamo dalla nostra. Non siamo post rock e non siamo sperimentali. Chiamateci come volete ma siamo i Platonick Dive.

Quanto tempo avete impiegato per comporre e registrare i brani?
(Gabriele Centelli) Un anno circa per il songwriting poi siamo stati in studio quasi un mese tra registrazione e mixaggio. La batteria è stata registrata a Prato presso il Folsom Prison Studio di Lorenzo Buzzicoli di Black Candy Records. Tutto il resto ai Big Wave Studio di Livorno sotto la supervisione di Daniele Nelli dei Tasters e Davide Bitozzi.

Vi siete ispirati a qualche album per i suoni dell'album?
(Gabriele Centelli) Non penso ad influenze vere e proprie anche se abbiamo mischiato un po' di cose. Daniele e Davide sono due teste metal e ci hanno dato la botta giusta nei punti in cui serviva. Detto questo veniamo da altri tipi di ascolti come Sonic Youth o Apparat.
(Jonathan Nelli) Personalmente mi sono sempre ispirato a Dale Crover dei Melvins ma quando suono cerco comunque di tirare fuori del mio.
(Marco Figliè) Io aggiungerei gli Explosions In The Sky. Le chitarre trasmettono un senso di grande confusione ma allo stesso tempo di grande calma.

Avete composto le tracce pensando alla dimensione live oppure i cambiamenti nella trasposizione dal vivo sono sostanziali?
(Gabriele Centelli) Il disco suona lineare e dal vivo cerchiamo di riprodurlo uguale. E' chiaro che l'impatto emotivo e sonoro è diverso ma 'Therapeutic Portrait' è pensato perché la terapia possa esserci pure durante i concerti. In studio l'elettronica è stata registrata in modo analogico. Magari nei live usiamo qualcosa di digitale ma anche sul palco suoniamo diversi synth.
(Jonathan Nelli) Sono del parere che se viene a vederci qualcuno che ascolta metal può apprezzare senza problemi. Il nostro approccio è terapeutico e coinvolgente al di là delle chitarre sognanti.

Dove hai preso l'idea di suonare in piedi?
(Jonathan Nelli) Ad essere sincero da nessuno. Con i Rayo Hormiga suonavo normalmente mentre con i Platonick Dive ho sviluppato questa caratteristica.

In questi anni ti sei allontanato da sonorità stile Korn e Rage Against The Machine..
(Jonathan Nelli) Il motivo principale è perché mi stavano sulle palle i cantanti compreso mio fratello. Poi devo ammettere che in tre abbiamo trovato un'energia clamoroso.

E' davvero incredibile che dalla stessa regione e nel giro di poche settimane siano usciti due dischi di assoluto valore come 'Occult You' dei Vanity e 'Therapeutic Portrait' dei Platonick Dive..
(Jonathan Nelli) Cercheremo di sfruttare la situazione. Abbiamo già parlato con i Vanity e potremo suonare insieme nei prossimi mesi. Sarebbe come il diavolo e l'angelo...

Nella recensione ho citato Mogwai, 65daysofstatic ed Explosions In The Sky che sono comunque influenze abbastanza tipiche in ambito post rock. Ci sono altri gruppi che volete citare?
(Jonathan Nelli) Io sicuramente Melvins, Nirvana e Rage Against The Machine
(Gabriele Centelli) Per come siamo adesso a ventiquattro anni la scena di Seattle ha voluto dire molto compresi i Sonic Youth. Poi abbiamo passato il nostro periodo post rock e tramite la sperimentazione siamo approdati all'elettronica che da cinque anni circa la fa da padrona con tutte le evoluzioni del genere. Diciamo che per la composizione l'approccio elettrico ci viene naturale mentre per utilizzare synth e programmi è importante fare determinati ascolti di nicchia. Puoi ascoltare anche il disco post rock dell'anno ma rimani lì e non aggiungi nulla a quello che possedevi fino allora. Se ti presentano il nuovo disco dei 65daysofstatic invece sai già che sarà una bomba. Sperimentano con elettronica e chitarre marce, propongono una serie di remix ed hanno un batterista fantastico. Il post rock è un genere piuttosto saturo e noi non vogliamo etichettarci. I giornalisti devono fare il loro lavoro. Noi facciamo i musicisti.

Come siete entrati in contatto con Black Candy Records?
(Gabriele Centelli) Li conoscevamo già da tempo. Si sono dimostrati interessati ad ascoltare l'album quando hanno saputo del progetto ed una volta effettuato il mastering abbiamo spedito una copia. Si sono subito resi disponibili e siamo contenti di avere pubblicato il nostro primo disco con loro. Vediamo come andranno le cose.

State già lavorando a dei nuovi brani?
(Gabriele Centelli) Abbiamo già mezzo disco pronto. Il tempo di suonare dal vivo e poi aspettatevi qualcosa di importante.

Adesso provate a recensire una canzone a testa per i nostri lettori...
(Marco Figliè) 'Meet Me In The Forest' è l'apertura perfetta per un disco. Una poesia declamata con voce entrante dal nostro amico Dyami La Cha Young che introduce l'esplosione finale. Dopo l'ultima trillata degli ultimi due minuti capisci che si è aperto un viaggio terapeutico.
(Gabriele Centelli) 'Wall Gazing' è il pezzo piu complesso del disco non tanto come struttura ma come arrangiamento. Parte piano con strumenti classici come il pianoforte ed archi, che siamo andati a registrare in studio montandoli sopra dei glitches elettronici, poi emergono batteria elettronica, riverberi, chitarre che si intrecciano ed infine entra Jonathan fino all'esplosione finale. E' senza dubbio il pezzo più maturo e completo.
(Jonathan Nelli) 'Træ' significa albero in danese. Siamo tutti e tre amanti del Nord Europa ed è una canzone che mi manda letteralmente fuori di cervello. E' quella che rappresenta in modo migliore la melodia e la forza dei Platonick Dive. E' anche la canzone del soundcheck!

La seconda parte del disco è sicuramente più sperimentale. E' un segno di apertura per il futuro?
(Gabriele Centelli) Senza dubbio continuerà la terapia. Ci sarà un'evoluzione di suoni ed il percorso che abbiamo già intrapreso è importante. Le band come noi non possono rimanere a fare le stesse cose. Forse ci saranno collaborazioni con voci melodiche magari femminili. Vedremo un po'..

Platonick Dive
Platonick Dive
From: Italia

Discografia

Therapeutic Portrait (2013)
Overflow (2015)
Social Habits (2018)