Deathcrush : Norvegia

‘Deathcrush’ è il primo EP dei Mayhem. Ci sono dei riferimenti alla mitica band black metal norve ... ‘Deathcrush’ è il primo EP dei Mayhem. Ci sono dei riferimenti alla mitica band black metal norvegese? Come avete scelto ... thumbnail 1 summary

DeathcrushNorvegia

Deathcrush - Norvegia

Pubblicato il 22/08/2019 da lorenzobecciani

‘Deathcrush’ è il primo EP dei Mayhem. Ci sono dei riferimenti alla mitica band black metal norvegese? Come avete scelto questo nome?
(Linn) Dopo aver ascoltato quel disco ogni giorno per un anno intero è stato evidente che rappresentasse la giusta referenza per noi. Non siamo una band black metal ma naturalmente, come tutti i norvegesi, siamo influenzati dal punto di vista del songwriting. Non avremmo scelto questo nome se avessimo avuto un sound simile ma siamo stati onorati quando ci hanno chiesto di aprire per loro l’anno scorso. La curiosità è che il nuovo album dei Mayhem si intitolerà ‘Daemon’, che è il titolo di una canzone del nostro primo lavoro. Di sicuro è facile da cercare su Google..

Quali sono le migliori band della scena underground norvegese?
(Vidar) I Sâver propongono un ottimo heavy doom di questi tempi. I No Balls fanno un gran casino e ci suona gente di Brainbombs e Noxagt.
(Linn) Gli Psychopath sono la promessa della nuova generazione metal. Il nostro amico Erick Ellectrick ed i suou Fantasy Gang sono degli eccellenti outsider. Anche i Trist Pike sono grandi. Uno di loro ha scritto ‘The Death Archives’ sui Mayhem.

Quando avete cominciato a comporre il materiale per il vostro primo full lenght?
(Linn) Tanto tempo fa. Non volevamo pubblicare un full lenght quindi abbiamo scritto un singolo alla volta. Durante il processo ci siamo resi conto che sarebbe venuto fuori un album monumentale in grado di durare negli anni.

Dove avete registrato? Chi ha prodotto l’album?
(Linn) Buona parte dell’album ovvero batteria, basso e qualche chitarra è stato registrato agli Athletic Sounds dove sono passati Motorpsycho e Red Harvest in passato. Il resto, compreso missaggio e produzione, è stato effettuato nella nostra sala prove, Transgressive House.  
 
Che tipologia di sound desideravate ottenere?
(Linn) Non abbiamo mai pensato ad un sound specifico. Si è sviluppato assieme a noi. ‘Deathcrush’ rappresenta quello che siamo in questo momento. Le canzoni documentano un periodo della nostra vita, un’idea, un messaggio particolare. Mescolo il nostro lavoro e cerco sempre ciò di cui ho bisogno per la canzone. Non ho mai provato a copiare il suono di qualcun altro. Preferisco infrangere le regole su come bilanciare il suono, nei Deathcrush di solito il basso fa la melodia e si libera nello spettro della chitarra. La chitarra è ciò che determina l'umore della canzone. La batteria suona assieme alla voce e per questo io e Vidar ci intendiamo alla perfezione.
(Vidar) Per i rumori bizzarri in sottofondo abbiamo stuprato dei chip a 8-bit. Abbiamo trascorso gli ultimi due anni tra circuiti, effetti e synth. Questo ha influenzato il sound in maniera subdola.

La tua voce è meravigliosa. Come costruisci le linee vocali?
(Linn) Ho la tendenza di partire dalla batteria e dalla voce quando scrivo un pezzo. Mi piace fare diverse prove di registrazione e spesso la linea vocale principale nasce da uno dei vari layers. Amo stratificare le parti vocali e così Vidar e Pelle aggiungono le loro parti. Sì, è una referenza euro dance.

Il video di ‘Ego’ è spettacolare. Dove lo avete girato? Qualche aneddoto divertente sulle riprese?
(Linn) Niente che puoi pubblicare! Diciamo che è stato filmato nel nostro appartamento e nella nostra sala prove con alcuni nostri amici. Eravamo a nostro agio e, visto che avevamo bisogno di un video veloce, abbiamo pensato di puntare la videocamera verso di loro. Ha funzionato ma allo stesso modo significa che non possiamo promuoverne il contenuto da nessuna parte ah ah…
(Vidar) Siamo stati anche accusati di essere parte degli Illuminati da parte di una comunità cristiana online. Ovviamente hanno ragione!

Dove avete trovato quei nasi a maiale?
(Linn) In realtà giochiamo spesso a  trova la mucca quando registriamo. Per qualche ragione c’è sempre il suono di una mucca torturata nei layers di chitarra.
 
Provate a recensire ‘PushPushPush’ e ‘Filthy Sweet’ per i nostri lettori..
(Linn) Beh, ‘Filthy Sweet’ è cambiata così tante volte. Direi che la versione dell’album è la migliore. Dal punto di vista stilistico è la tipica canzone dei Deathcrush con influenze hip hop, art-rock, noise, metal e euro dance.  ‘PushPushPush’ e la traccia in cui la referenza True Norwegian Black Metal è più evidente perché è cruda e cattiva.
 
Qual è il messaggio che si cela dietro a ‘State Of The Union’?
(Linn) Per citare un inno dell’infanzia: yes it’s fucking political, everything’s political! Spesso prendo spunto da relazioni umane, dalle piccole bolle in cui viviamo, da come ci comportiamo gli uni con gli altri, da come percepiamo le nostre responsabilità in questo mondo e da come veniamo condizionati da eventi storici come la forte migrazione attuale.  

Siete mai stati in Italia?
(Vidar) Non abbiamo mai suonato in Italia ma ci piacerebbe molto. Aspettiamo una chiamata dei promoter!
(Linn) Come a voi interessa la Norvegia a noi interessa l’Italia. Siete la culla della cultura e anche dal punto di vista politico siete interessanti. Credo che l’Italia sia nell’agenda di chiunque...

Deathcrush
Deathcrush
From: Norvegia

Discografia

Megazone - 2019