-Core
Majestica
Svezia
Pubblicato il 18/08/2019 da Lorenzo Becciani

Come è nato il contatto con Nuclear Blast? È dovuto al fatto che sei entrato nei Sabaton?
Quello in pochi sanno è che i Majestica sono nati dalle ceneri di un’altra band ovvero i RainXeed. Il primo demo dei RainXeed risale al 2002 quindi è parecchio tempo che siamo in giro. I contatti con Markus Woisgen sono iniziati circa due anni dopo, all’epoca dell’uscita del nostro primo EP,  ‘Lionehart’. Quando i Sabaton sono entrati a far parte del catalogo di Nuclear Blast, abbiamo discusso per quasi un anno, soprattutto di power metal. Nel 2017 mi ha detto di voler pubblicare il nuovo album dei RainXeed e abbiamo iniziato a parlare della nostra situazione contrattuale. Proprio in quel periodo era nata la collaborazione con Uli Kusch, un batterista straordinario ed una vera leggenda. Alcune canzoni erano già pronte e quindi ho preparato un demo e gliel’ho inviato. Non solo è piaciuto a lui ma tutti i suoi collaboratori. Poco dopo mi ha girato via e-mail la proposta contrattuale e l’abbiamo trovata molto buona.

I tuoi impegni con i Sabaton sono notevoli. Come pensi di promuovere quest’album dal vivo?
Quest’anno sarà praticamente impossibile. Il prossimo riusciremo a fare qualcosa invece. Abbiamo già fissato un paio di festival estivi e stiamo organizzando un piccolo tour. In ogni caso continueremo a pubblicare album, al di là di quella che sarà l’attività dal vivo.

Perché avete cambiato nome?
RainXeed è nato quando eravamo ancora molto giovani ed è sempre stato difficile da pronunciare. Nel 2013, dopo l’uscita di ‘A New World’, abbiamo vissuto un periodo molto brutto. Io ero distratto e nervoso, non riuscivo più a concentrarmi sulla musica. Non solo non riuscivamo ad ottenere un contratto discografico ma eravamo obbligati a suonare dal vivo in certi posti, nonostante non ci piacessero o non ci pagassero abbastanza. C’era parecchia negatività attorno alla band e così, quando è nato il contatto con Uli Kusch ho pensato di cominciare tutto da capo. ‘Above The Sky’ è un nuovo inizio.

A livello di produzione vi siete posti degli obiettivi particolari?
Non direi. Il processo è stato molto lungo e siamo partiti dalla batteria e dalle chitarre ritmiche. Uli Kusch ha suonato in maniera fantastica quello che gli avevamo proposto e ha aggiunto delle idee formidabili. Ciò ha condizionato alcune delle nostre mosse ma credo che ci siamo mossi più alla ricerca di uno stato mentale che di un suono particolare. ‘Alliance Forever’ descrive bene la nuova nascita, una rinnovata fiducia nella musica.

Com’è nata ‘Mötley True’?
È un titolo divertente. Ci siamo chiamati così per un paio di live ma ovviamente non avremmo potuto usarlo per un disco con Nuclear Blast. È un tributo ma allo stesso tempo una presa in giro di tutte le band per “true defender”!

Come i Sabaton?
Ahahahah… no comment. Qualcuno della band potrebbe leggere questa intervista.

Invece ‘Night Call Girl’ di cosa parla?
Non di una prostituta! L’ho scritta in una notte e quando pensavo al chorus mi è venuto in mente questo. Era perfetto e non l’ho più cambiato. È un tributo agli anni ‘80, a band come Whitesnake e Cinderella.

Quali sono i tuoi punti di riferimento vocali?
Il mio idolo assoluto è Gary Moore, sia come chitarrista che come cantante. In ambito metal invece Sebastian Bach e Timo Kotipelto su tutti.

La scena attorno a Falun è davvero incredibile. Sabaton, Follow The Cipher, Twilight Force, Civil War… adesso anche Majestica...
E’ una strana coincidenza. Ci sono ottime power band in tutta la Svezia ma in Dalarna la natura viene prima di tutto e forse è questo il motivo per cui si è sviluppata una scena del genere. Ho sentito che i Rhapsody portavano spesso gli strumenti in montagna per comporre all’aria aperta. È un po' la stessa cosa.

(parole di Tommy Johansson)


Majestica
From Svezia

Discography
Above The Sky - 2019
A Christmas Carol - 2020