Deftones : Koi No Yokan

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DeftonesKoi No Yokan

Deftones - Koi No Yokan

Reprise
Pubblicato il 12/11/2012 da lorenzobecciani
Deftones - Koi No Yokan
Il mondo ci guarda. Quasi fosse promotore di un manifesto politico il gruppo originario di Sacramento si riaffaccia sul mercato con altre cicatrici pregresse pronte a ricordarci in qualunque momento quali sono le nostre radici. In rete si rincorrono commenti di ogni tipo e paragoni impropri con 'Diamond Eyes' ma certa gente non ha capito che i Deftones non sono come gli altri. Non ha nessun senso tracciare legami con i dischi precedenti se non per il fatto che gli straordinari musicisti che li hanno composti sono i medesimi. I Deftones proseguono per la loro direzione con il dolore nel cuore per lo stato in cui ancora vive Chi Cheng e con la drammatica consapevolezza di sapere quello che ci circonda. 'Koi No Yokan' non è solamente un album magnifico perchè al suo interno si celano le chiavi di lettura necessarie per sperimentare sulla propria pelle l'inutilità del novanta per cento delle uscite di oggi. Frank Delgado non era così coinvolto nel processo compositivo dai tempi di 'White Pony' e Stephen Carpenter sembra tornato all'aggressività di 'Around The Fur' con dei riff estremamente corposi che si inseriscono a meraviglia nel sottofondo atmosferico. Il chitarrista ha utilizzato strumenti a sette ed otto corde durante le sessioni di registrazione e l'album gode di uno spettro tonale allargato a dispetto delle produzioni compresse che infestano il panorama alternative metal attuale. Agli appassionati sarà sufficiente ascoltare 'Leathers' e 'Tempest' per andare fuori di testa anche se 'Koi No Yokan' gioca in continuazione con i contrasti e riesce a distinguere ogni frammento per la sua elitarietà. In questo scenario il cantato di Chino Moreno ci regala passione e talento in quantità smisurate confermando l'importanza di progetti paralleli quali Team Sleep e ??? per mantenere intatto l'elevato livello di sperimentazione e non appassirsi col tempo. In fondo trattasi di amore a prima vista e le concessioni melodiche di 'Romantic Dreams' sapranno trasportarvi con innegabile efficacia alla violenza psicologica di 'Poltergeist' e 'Goon Squad'. 'Swerve City' e 'Graphic Nature' sono le tracce chiamate a rassicurare e sottolineare le sostanziali evoluzioni di stile mentre 'Rosemary' mostra una sezione ritmica stellare con Abe Cunningham e Sergio Vega affiatati quasi suonassero insieme da sempre. Al termine dell'ascolto il respiro torna regolare. Il mondo ci guarda e non abbiamo nessuna intenzione di perdere il controllo.

Tracks

1. Swerve City
2. Romantic Dreams
3. Leathers
4. Poltergeist
5. Entombed
6. Graphic Nature
7. Tempest
8. Gauze
9. Rosemary
10. Goon Squad
11. What Happened to You?
Deftones
From: USA

Discografia

Adrenaline (1995)
Around the Fur (1997)
White Pony (2000)
Deftones (2003)
Saturday Night Wrist (2006)
Diamond Eyes (2010)
Koi No Yokan (2012)
Gore (2016)
Ohms (2020)