Serj Tankian : Harakiri

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Serj TankianHarakiri

Serj Tankian - Harakiri

Reprise Records
Pubblicato il 03/07/2012 da lorenzobecciani
Serj Tankian - Harakiri
Quando ti trovi al cospetto di un artista del genere è difficile ridurre una recensione ad un certo quantitativo di righe. Sarebbe sempre poco. Sarebbe comunque limitante. Esattamente quello che non desidera lo straordinario cantante di origine armena. Limitarsi. Un termine orribile associato alla decadenti derive a cui il capitalismo scellerato ci ha purtroppo abituato di recente. L'omicidio della creatività è probabilmente raffigurato nella diapositiva mentale che ha seguito l'immagine della moria di animali alla base del titolo e il sentore è quello che il frontman dei System Of A Down abbia ritrovato la freschezza dell'esordio. In attesa di ascoltare quello che saprà produrre con Orca, Jazz-Iz-Christ e Fuktronic veniamo travolti dall'immediatezza di 'Figure It Out' e dal clamoroso crescendo della title track. Quanto di più vicino a 'Boom!' ed 'Aerials' ci sia capitato di ascoltare da tempo immemore. Il coro che nasce dai deliri rumorosi di 'Ching Chime' ha del clamoroso mentre 'Butterfly' è più prossima al symphonic rock di 'Imperfect Harmonies'. Quel concept si è concluso e se ne sono aperti altri ma i suoi retaggi si trovano ancora nella struttura epica di 'Cornucopia' e nella sperimentale 'Occupied Tears'. Semplicemente da brividi 'Uneducated Democracy' e 'Weave On' che offrono un quadro canoro impressionante confermando la duttilità del personaggio ed il suo desiderio di migliorarsi nonostante i numerosi riconoscimenti ottenuti in carriera. Quello che stupisce è soprattutto la lucidità con cui la totale spersonalizzazione del mondo in cui viviamo vene descritta in musica da uno degli ultimi poeti dei nostri giorni. Il sole ha illuminato l'intera giornata, consumato le ore e bruciato ogni cattivo pensiero. Adesso un meraviglioso tramonto precederà un'altra notte insonne trascorsa a gridare a perdifiato le invettive di un personaggio unico. Sono certo che qualcuno troverà nello spessore dei musicisti di supporto e nella minore elitarietà dei presenti brani la scusa per sognare un nuovo lavoro in studio della band principale. Niente di male. L'arte non offre spazio a rimpianti quando il talento assume tali dimensioni.

Tracks

1. Cornucopia
2. Figure It Out
3. Ching Chime
4. Butterfly
5. Harakiri
6. Occupied Tears
7. Deafening Silence
8. Forget Me Knot
9. Reality TV
10. Uneducated Democracy
11. Weave On
Serj Tankian
From: USA

Discografia

Serart (2003)
Elect The Dead (2007)
Imperfect Harmonies (2010)
Harakiri (2012)
Orca Symphony No. 1 (2013)
Elasticity (2021)