The Wildhearts : The Wildhearts

Tralasciando per un momento le chiacchiere sulle doti tecniche di una band, che nella fattispecie ... Tralasciando per un momento le chiacchiere sulle doti tecniche di una band, che nella fattispecie sono comunque di prim’ ... thumbnail 1 summary

The WildheartsThe Wildhearts

The Wildhearts - The Wildhearts

Round
Pubblicato il 29/04/2007 da Emanuele Biani
The Wildhearts - The Wildhearts
Tralasciando per un momento le chiacchiere sulle doti tecniche di una band, che nella fattispecie sono comunque di prim’ordine, credo fermamente che il miglior metro di valutazione per un disco risieda nell’individuare la capacità d’esprimere la più ampia gamma possibile di sentimenti diversi. Chi conosce la musica dei Wildhearts e l’attitudine del leader Ginger, sa bene come questo gruppo sia sempre stato capace, anche negli album qualitativamente meno riusciti, d’incarnare gioia e malinconia, rabbia e dolcezza all’interno di semplici canzoni che di per sé erano già piccoli miracoli d’equilibrismo compositivo. Questo disco auto-intitolato si prende quindi la non trascurabile responsabilità di rappresentare pienamente una band che, dopo diciotto anni di ridanciano menefreghismo artistico, a ragione può definirsi come un magnifico monumento all’incoerenza stilistica ed alla precarietà della line-up. All’indomani di un doppio album a corrente alternata, che comunque testimoniava un’ispirazione traboccante, il timoniere Ginger aspira una boccata di sigaretta e con l’aiuto di un sorso di whisky ingoia l’onere di rimettere in moto il battito dei Cuori Selvaggi. Il defibrillatore rilascia la scarica dei tempi migliori: purissima energia rock’n’roll che riveste come un guanto saltellanti ritmiche punk, gigantesche chitarre ai limiti dell’heavy metal e, soprattutto, quei coretti sgraffignati dalla discografia dei Beatles, che sembrano attenderti in agguato all’inizio del ritornello per il puro gusto di sbeffeggiarti. Insomma, la cara vecchia ricetta per una pietanza che non sazia mai, nemmeno quando due canzoni superano i sei minuti di durata ed un altro paio va abbondantemente oltre gli otto, pleonastica dimostrazione di come i Wildhearts ormai non accettino più l’imposizione d’alcun limite all’espressione della loro straripante vitalità. Fate un favore a voi stessi: ignorate l’immondo guazzabuglio di band alternative che insozzano il buon nome del rock’n’roll tra dischi inutili, sfilate di moda e finte relazioni da tabloid, e per una volta premiate chi vive da sempre questa attitudine sui mille tatuaggi della propria pelle. Ladies and gentlemen, Mr. Ginger and The Wildhearts!

Tracks

01. Rooting for the Bad Guy 08:58
02. The Sweetest Song 04:09
03. The Revolution Will Be Televised 04:36
04. The New Flesh 04:20
05. Slaughtered Authors 08:30
06. The Hard Way 06:20
07. Inner City Overture 03:52
08. Bi-Polar Baby 04:39
09. She's All that 03:59
10. Destroy All Monsters 06:18
The Wildhearts
From: UK

Discografia

1993 Earth Vs. the Wildhearts
1995 Fishing for Luckies
1995 P.H.U.Q.
1997 Endless, Nameless
1998 Landmines & Pantomimes
1998 Anarchic Airwaves
2002 Riff After Riff After Motherfucking Riff
2003 The Wildhearts Must Be Destroyed
2007 The Wildhearts
2009 Chutzpah!
2019 Renaissance Men