Jónsi : Obsidian

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JónsiObsidian

Jónsi - Obsidian

Krúnk
Pubblicato il 09/11/2021 da lorenzobecciani
Jónsi - Obsidian

Per chi non lo sapesse, l'ossidiana è un vetro vulcanico la cui formazione è dovuta al rapidissimo raffreddamento della lava, sempre ricca di ioni silicato che non riescono a raggiungere la formazione ordinata di un reticolo cristallino, e di conseguenza assumono una consistenza amorfa. Il pregio del successore di ‘Shiver’, per il sottoscritto uno degli album più belli dello scorso anno, è quello di rinconciliare, finalmente aggiungerei, la musica con l’arte contemporanea. ‘Obsidian’ è infatti, prima ancora di un album, un’installazione artistica che ha fatto parte di un’esibizione presentata alla Tanya Bonakdar Gallery di New York. Anche se Jónsi vive ormai da anni negli Stati Uniti e pareva essersi distaccato, soprattutto per quello che è successo a Orri Páll Dýrason, dalle proprie radici, l’influenza principale di ‘Obsidian’ è stata l’eruzione vulcanica di Fagradalsfjall e la sua abilità nel trasmettere emozioni visive con potenti distese ambient e pulsazioni minimali è qualcosa di incredibile. Ascoltando le dieci tracce in questione, prodotte e mixate assieme a Pual Corley (Ben Frost, JFDR) e Nathan Solon, sarete trasportati in un’oscurità danzante, ricca di percussioni telluriche e cambi di ritmo spaziali, tra citazioni di ‘Ágætis Byrjun’ (‘Vikur’) e ‘Kveikur’ (‘Eyja’). ‘Pyralone’ è probabilmente la canzone più prossima al concetto di post-rock che tutti conosciamo e che i Sigur Rós hanno imposto, col loro talento incommensurabile, in tutto il globo mentre la title track si muove in bilico tra sogno e realtà, incubo e trascendenza.

 

Jónsi
Jónsi
From: Islanda

Discografia

Go (2010)
Shiver (2020)
Obsidian (2021)