Toad The Wet Sprocket : Starting Now

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Toad The Wet SprocketStarting Now

Toad The Wet Sprocket - Starting Now

Abe's Records
Pubblicato il 28/09/2021 da Francesco Brunale
Toad The Wet Sprocket - Starting Now

Il nome dei veterani Toad The Wet Sprocket, probabilmente, dirà poco dalle nostre parti. Invece, dall’altra parte dell’oceano, questo gruppo ha avuto un certo seguito, soprattutto a metà degli anni 90. In quel periodo, quando l’alternative dominava le classifiche di mezzo pianeta, la band americana ebbe i suoi quindici minuti di popolarità, grazie ad un paio di album come “Dulcinea” e “Coil” che riuscirono a trovare i consensi del pubblico e della critica. In pratica, le sonorità molto primi R.E.M. degli esordi vennero abbandonate a favore di altre più elettriche che consentirono loro di avere singoli in heavy rotation soprattutto su MTV. Passato quel fatidico quarto d’ora di gloria, il quartetto a stelle e strisce ritornò tranquillamente nelle retrovie, tanto che a fine secolo ci fu l’inevitabile split. Intorno al 2010 il leader Glen Philips decise che era ora di rimettere in moto la macchina e a distanza di otto anni dal loro comeback, eccoli nuovamente in pista con questo “Starting Now” che riporta le lancette dell’orologio a quelli che furono i loro primi passi nel mondo della musica. Parliamo di un’entità che suona prevalentemente in chiave elettro acustica e che strizza pesantemente l’occhio ai solidi e noti Counting Crows (la titletrack e “Game Day” sono eloquenti a riguardo) con cui sono andati anche in tour negli anni passati. Le reminiscenze elettriche sono davvero uno sbiadito ricordo, mentre si aprono nuovi contorni legati al soul in un pezzo molto particolare come “The Best Of Me”, che vede la partecipazione di Micheal Mcdonald, e al country dalle venature blues come “Truth”. Lo spettro dei R.E.M. non è mai stato allontanato completamente, perché in tutto il disco la venatura di tristezza e malinconia aleggia come una cappa di nuvole grigie che non vuole andare via. L’America dei viaggi e degli addii sembra materializzarsi in “Hold On”, così come in “Slowing Down”. A volte, quando si ascoltano questi brani, pare che essi siano cuciti apposta per scene di film in cui gli attori si dicono addio o pensano a dei momenti belli passati insieme. In un certo senso la musica dei Toad The Wet Sprocket è sempre stata un piccolo affresco in chiaroscuro. Passano gli anni, invecchiano i musicisti, ma il succo e le linee guida rimangono fondamentalmente le stesse. Disco consigliato ai fan della prima ora. Per coloro, invece, che li hanno conosciuti con la svolta elettrica di metà anni novanta, sarebbe il caso di passare avanti e dare uno sguardo altrove, perché si potrebbe rimanere delusi.

Toad The Wet Sprocket
From: USA

Discografia

Bread & Circus (1989)
Pale (1990)
Fear (1991)
Dulcinea (1994)
Coil (1997)
New Constellation (2013)
Starting Now (2021)