ILLT : Urhat

Una gemma sonora di rara bellezza il debutto del progetto di Roy Westad, noto fino adesso come co ... Una gemma sonora di rara bellezza il debutto del progetto di Roy Westad, noto fino adesso come compositore di colonne so ... thumbnail 1 summary

ILLTUrhat

ILLT - Urhat

Indie Recordings
Pubblicato il 16/09/2021 da lorenzobecciani
ILLT - Urhat

Una gemma sonora di rara bellezza il debutto del progetto di Roy Westad, noto fino adesso come compositore di colonne sonore tra le quali ricordiamo Malignant e Villmark 2. Per questa inattesa escursione nei meandri più viscidi del metal estremo l’ex Sound Your Alarm si è affidato a personaggi di fama internazionale come Björn “Speed” Strid dei Soilwork, Dirk Verbeuren dei Megadeth, Mr. Damage dei Chrome Division e Karl Sanders dei Nile. Una truppa di tutto rispetto, se consideriamo inoltre che il mixaggio è stato curato niente di meno che da Kurt Ballou dei Converge ai Godcity Studios di Salem, ma è la visione cinica del musicista norvegese a lasciare atterriti. ‘Urhat’ infatti fonde a meraviglia un concept in bilico tra presente e passato, tra i conflitti bellici che ci hanno raccontato nei libri di storia (‘Millennial Judas’ e ‘Scythian King’) e quelli che siamo costretti a combattere al giorno d’oggi con le armi che tutti conosciamo ed altre più o meno improprie o psicologiche. ILLT colpisce a freddo, eppure al termine dell’ascolto la temperatura è salita altissima e, un po’ come accaduto con l’opera prima dei White Void di Lazare Nedland, risulta impossibile non restare trafitti da una serie di arrangiamenti che uniscono brutalità, aggressività, velocità esecutiva e melodie oscure con un approccio moderno e insalubre. Sono sicuro che nelle recensioni si parlerà di black così come di thrash, doom o semplicemente groove metal perché ILLT procede oltre qualsiasi genere o classificazione. Le liriche sono incentrate su rabbia, disperazione e disprezzo per la razza umana e trattano i lati più oscuri della religione, della politica e dell’involuzione che sta vivendo la società attuale. ‘Sons Of The Northern Lights’ e ‘Blood Of The Unbeliever’ le tracce che meglio descrivono un modus operandi eclettico e scevro da compromessi, che ci auguriamo porti ad altri capitoli discografici in futuro sebbene la conclusiva ‘The End Of All Things’ sembri serrare le porte dietro alle spalle prima della discesa negli abissi.

 

ILLT
From: Norvegia

Discografia

Urhat - 2021