Fear Factory : Aggression Continuum

Dopo sei anni di apparente silenzio, ecco di nuovo in pista i Fear Factory. Un nuovo inizio, si p ... Dopo sei anni di apparente silenzio, ecco di nuovo in pista i Fear Factory. Un nuovo inizio, si potrebbe dire, ma che in ... thumbnail 1 summary

Fear FactoryAggression Continuum

Fear Factory - Aggression Continuum

Nuclear Blast Warner Music Group
Pubblicato il 10/06/2021 da Francesco Brunale
Fear Factory - Aggression Continuum

Dopo sei anni di apparente silenzio, ecco di nuovo in pista i Fear Factory. Un nuovo inizio, si potrebbe dire, ma che in realtà ha già previsto un pit stop che potrebbe essere definitivo sulla sorte di una band dilaniata da anni da problemi interni che farebbero impallidire anche le crisi di governo nostrane. Prima la causa tra Dino Cazares e la vecchia coppia ritmica, poi l’abbandono di Cazares con il ritorno di Herrera e Wolbers. Successivamente c’è stata la fuoriuscita dello storico batterista e dell’ottimo bassista che sono stati accompagnati alla porta senza troppi complimenti con tanto di soldi da cacciare per far arricchire studi legali facoltosi. Quando tutto sembrava finito, ecco che alla vigilia di questo nuovo lavoro Burton C. Bell ha deciso di salutare tutto e tutti, lasciando praticamente solo Cazares che si ritrova un disco da promuovere senza avere più al suo fianco il mitico cantante. Insomma, un vero e proprio caos primordiale a cui, a questo punto, “Aggression Continuum” può porre un freno momentaneo, lasciando che sia la musica a parlare e a far dimenticare i venti di guerra perpetui che soffiano su questo gruppo da anni. Va subito detto che con questo nuovo lavoro non è che si aggiunga nulla di nuovo alla discografia della band. I dieci brani che si materializzano nell’orecchio di chi ascolta sono quello che tutti si aspettavano. Pugni in faccia in cui si alterna il solito cantato di Bell nel quale, a una parte gutturale violenta, si alterna in fase di ritornello l’uso melodico della sua incredibile voce. In questo modo le canzoni sono abbastanza riconoscibili e si lasciano ascoltare con rilevante piacere, a partire da “Recode” in cui fa luogo anche un uso delle tastiere abbastanza barocco. In alcuni casi ci sono reminiscenze tipo “Replica” che fanno capolinea in “Purity”, anche se la perla del disco è quella meno melodica che risponde alla saettante “Fuel Injected Suicide Machine” in cui è Bell a fare la differenza su tutto. Sul finale compare anche un solo chitarristico di Cazares che si diletta in questa nuova specialità della casa in “Monolith”, una delle canzoni più ammiccanti del lotto. Ora, con un buon disco sul mercato, sarà davvero interessante vedere cosa accadrà ai Fear Factory. Senza Burton C. Bell si apre uno scenario tutto nuovo e se fossimo in Cazares valuteremmo con molta attenzione la possibilità di cambiare nome alla creatura che verrà. Sinceramente senza Herrera, Bell e Wolbers, parlare di Fear Factory non avrebbe più senso.

 

Tracks

1 Recode
2 Disruptor
3 Aggression Continuum
4 Purity
5 Fuel Injected Suicide Machine
6 Collapse
7 Manufactured Hope
8 Cognitive Dissonance
9 Monolith
10 End Of Line
Fear Factory
Fear Factory
From: USA

Discografia

Soul Of A New Machine (1992)
Demanufacture (1995)
Obsolete (1998)
Digimortal (2001)
Concrete (2002)
Archetype (2004)
Transgression (2005)
Mechanize (2010)
The Industrialist (2012)
Genexus (2015)
Aggression Continuum (2021)