Smith/Kotzen : Smith/Kotzen

Se nei primi anni novanta qualcuno avesse immaginato che il chitarrista degli Iron Maiden (Adrian ... Se nei primi anni novanta qualcuno avesse immaginato che il chitarrista degli Iron Maiden (Adrian Smith) avrebbe realizz ... thumbnail 1 summary

Smith/KotzenSmith/Kotzen

Smith/Kotzen - Smith/Kotzen

BMG
Pubblicato il 23/03/2021 da Francesco Brunale
Smith/Kotzen - Smith/Kotzen

Se nei primi anni novanta qualcuno avesse immaginato che il chitarrista degli Iron Maiden (Adrian Smith) avrebbe realizzato un disco con quello che all’epoca era l’axe man dei Poison (Ritchie Kotzen che subentrò a C.C. De Ville), probabilmente sarebbe stato portato alla prima casa di cura disponibile. Nel 2021, invece, tutto quello che poteva sembrare irrealizzabile si è improvvisamente tramutato in realtà, grazie anche alla solida amicizia nata nel corso degli anni tra i due artisti. In verità, andando più a fondo nelle pieghe di questo esordio, ci si rende di come i due siano molto più vicini di quanto si possa immaginare, grazie a un’innata passione per il blues che in questo lavoro esce fuori in alcune sue tracce (il lento “I Wanna Stay” è emblematico in tal senso). Entrambi cantano in ogni brano, anche se la voce di Kotzen appare predominante e sempre più vicina a quella di un grande della musica degli ultimi trent’anni (Chris Cornell). Da un punto di vista del sound vero e proprio, il lavoro si muove tra pezzi molto tirati come il singolo “Takin’ My Chances” e la debordante “Running” che è stata anche la prima song scritta a quattro mani e in cui tutto funziona per il meglio, a partire dal riff di chitarra sino allo squarcio melodico in fase di ritornello. Qualcosa di vicino al Kotzen solista la si può trovare sicuramente in “Some People” che è un brano molto melodico e orecchiabile. Nulla, però, a confronto della splendida ballad “Scars” che parte con un arpeggio molto Maiden per poi svilupparsi attraverso melodie splendide e soffici. Sia Smith e Kotzen disegnano arte con le loro chitarre, regalando soli non eccessivamente kitsch, ma pieni di classe e buon gusto. “Glory Road” è un altro brano che ha nel blues le sue forti radici, tanto che potrebbe tranquillamente essere stato scritto da un Joe Bonamassa o da un Kenny Wayne Shepherd. “Solar Fire”, rapida e veloce, ha come ospite Niko McBrain dietro le pelli e il suo contributo impreziosisce il classic rock suonato da questi musicisti che danno proprio l’idea di divertirsi. “You Don’t Know Me” è un’altra perla molto malinconica, mentre “Til Tomorrow” sintetizza con le sue venature hard blues un disco semplicemente bello in cui tutto funziona dal primo all’ultimo secondo. Chissà se mai ci sarà un seguito, perché l’impressione è che i due, messi insieme, hanno ancora tanto da dire.

Tracks

01. Taking My Chances
02. Running
03. Scars
04. Some People
05. Glory Road
06. Solar Fire
07. You Don’t Know Me
08. I Wanna Stay
09. ‘Til Tomorrow
Smith/Kotzen
From: UK/USA

Discografia

Smith/Kotzen- 2021