Tallah : Matriphagy

Sarà che sono in quattro ma sembrano il doppio, sarà che il frontman mi ricorda tantissimo David ... Sarà che sono in quattro ma sembrano il doppio, sarà che il frontman mi ricorda tantissimo David Patrick Kelly, il mitic ... thumbnail 1 summary

TallahMatriphagy

Tallah - Matriphagy

Earache Records
Pubblicato il 20/10/2020 da lorenzobecciani
Tallah - Matriphagy

Sarà che sono in quattro ma sembrano il doppio, sarà che il frontman mi ricorda tantissimo David Patrick Kelly, il mitico Luther del cult-film I Guerrieri Della Notte, oppure che le influenze di Slipknot, Korn e Limp Bizkit della prima era si sprecano, ma il debutto in questione non vuole uscire dal mio stereo. In molti stanno sottolineando la presenza di Max Portnoy, figlio di Mike che, oltre ad essere stato il batterista dell’epoca più florida dei Dream Theater, ha legato il suo nome a Avenged Sevenfold e Transatlantic, però si dimenticano di evidenziare come ‘The Silo’ suoni come un ibrido tra i Code Orange e il gothic metal della seconda metà degli anni ‘90. Di quel periodo c’è molto in questo disco che vive di samples industriali, scratch feroci e tensione mantenuta a livelli altissimi (‘Kungan’ e ‘L.E.D.’). Molto ruota attorno a Justin Bonitz e Max Portnoy ed è il loro talento a rendere imperdibile ‘Matriphagy’, ma anche il guitar work di Derrick Schneider e il basso voluminoso di Andrew Cooper danno sostanza ad una materia che diverrà ludica per tanti appassionati di nu metal e crossover in generale. Le registrazioni si sono svolte agli Spin Recording Studios di Long Island (Gojira, Lamb Of God), sotto la supervisione di Josh Schroeder (King 810, Ghost Bath) che è stato bravissimo a rendere veri e massivi i Tallah. Pezzi come ‘No One Should Read This’ - molto Prison e Vein - ‘Overconfidence’ e ‘Placenta’ vi faranno ribaltare dalla sedia. Una delle migliori uscite della Earache Records da tempo immemore e un gruppo che non vediamo l’ora di stimare al meglio dal vivo.

Tallah
From: USA

Discografia

Matriphagy - 2020