Magick Touch : Heads Have Got To Rock 'N Roll

Quando una band proviene da Bergen e suona rock n’ roll vitaminizzato è normale che l'eccitazione ... Quando una band proviene da Bergen e suona rock n’ roll vitaminizzato è normale che l'eccitazione e la tensione in attes ... thumbnail 1 summary

Magick TouchHeads Have Got To Rock 'N Roll

Magick Touch - Heads Have Got To Rock 'N Roll

Edged Circle Productions
Pubblicato il 11/08/2020 da lorenzobecciani
Magick Touch - Heads Have Got To Rock 'N Roll

Quando una band proviene da Bergen e suona rock n’ roll vitaminizzato è normale che l'eccitazione e la tensione in attesa del nuovo album aumentino in maniera esponenziale. Se poi aggiungete il fatto che Torkjell Rød, per tutti Toschie, degli Audrey Horne, in occasione della promozione del live album 'Waiting For The Night', mi ha parlato in maniera entusiasta dei Magick Touch, capirete il motivo per cui attendevo con ansia questa uscita. Il trio originario della terra dei fiordi aveva già messo in luce le proprie qualità con i precedenti 'Electrick Sorcery' e 'Blades, Chains Whips & Fire', soprattutto il secondo lavoro avrebbe meritato di essere pubblicizzato molto di più a livello internazionale, ma c'era bisogno di qualcosa, di melodie radiofoniche oppure di un indurimento delle chitarre e della batteria, per sdoganare il proprio sound. Nasce così 'Heads Have Got To Rock'n'Roll', un disco destinato a far impazzire i fan dei Thin Lizzy ma dal quale si evince uno spettro di influenze molto ampio. In scaletta troverete riferimenti cospicui a Deep Purple, Free, Humble Pie, Def Leppard, primi Judas Priest e pure The Hellacopters. La grinta è quella degli avi, l'attitudine è quella delle migliori formazioni scandinave e, oltre all'omaggio a Phil Lynott denominato 'Bad Decisions' e esaltato da un video girato in uno sfasciacarrozze, non vi imbatterete in un solo pezzo anonimo. HK Rein e Christer Ottesen si dividono le parti vocali e il groove è sempre gigantesco: si passa da un riff alla Motörhead come quello di ' (This Isn't) Your First Rodeo' al refrain alla Kiss di 'Waiting For The Parasites', da potenziali hit come 'Watchman's Requiem' e 'To The Limit' ad una meraviglia in chiaro scuro, un ibrido tra W.A.S.P. e Dokken per intenderci, come 'Love Is A Heart Disease’. E mentre Bård Nordvik finisce di battere duro sulle pelli, cresce un impellente desiderio di ripartire da capo con l'ascolto.

 

Magick Touch
From: Norvegia

Discografia

Electrick Sorcery 2016
Blades, Chains, Whips & Fire 2018
Heads Have Got to Rock'n'Roll 2020