Cristiano Godano : Mi Ero Perso Il Cuore

C’è un momento nella carriera dei grandi frontman in cui si sente il bisogno di mettersi in propr ... C’è un momento nella carriera dei grandi frontman in cui si sente il bisogno di mettersi in proprio e scrivere musica pr ... thumbnail 1 summary

Cristiano GodanoMi Ero Perso Il Cuore

Cristiano Godano - Mi Ero Perso Il Cuore

Ala Bianca Group
Pubblicato il 28/06/2020 da Francesco Brunale
Cristiano Godano - Mi Ero Perso Il Cuore

C’è un momento nella carriera dei grandi frontman in cui si sente il bisogno di mettersi in proprio e scrivere musica prevalentemente acustica. Se prendiamo come esempio band tipo Alter Bridge, Pearl Jam o Soundgarden (tanto per fare qualche nome), ci si rende conto che i vari Myles Kennedy, Eddie Vedder e Chris Cornell hanno abbandonato momentaneamente le loro creature per dedicarsi a lavori molto intimi, come se ci fosse la necessità di espletare le proprie necessità artistiche attraverso forme diverse da quelle tracciate con i gruppi madre per i quali sono diventati famosi in tutto il mondo. In Italia nessuno dei leader delle band che hanno lasciato un segno negli ultimi venti anni, ha mai provato a solcare questo sentiero. Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz, è il primo a dedicarsi ad un disco completamente a suo nome che ha nella componente acustica e cantautorale il proprio elemento fondamentale. A chi pensa di poter trovare delle similitudini con la produzione di Nick Cave, uno dei miti dichiarati del Nostro, possiamo dire che si trova immediatamente fuori strada. Qui il sentiero è illuminato dall’immagine forte di Neil Young e dai suoi lavori che lo resero immortale nei primi anni settanta. Le melodie sono sempre curate al punto giusto e le atmosfere ricordano da vicino quelle disegnate ad arte dal musicista canadese. Creata la base, il focus si deve chiaramente spostare sulle canzoni ed in questo caso si casca benissimo. Godano è ispirato all’ennesima potenza e la fantastica accoppiata iniziale costituita da “La Mia Vincita” e “Sei Sempre Qui Con Me” rappresenta una strada nuova che potrebbe essere anche “un altro inizio” per il poeta piemontese. I testi sono più diretti rispetti a quelli che hanno animato la vita dei Marlene Kuntz, ma non per questo perdono del loro intrinseco magnetismo. Il folk country di “Com’è Possibile” è un’altra gemma che Godano regala ai suoi fan, così come lo è l’avanguardistica “Panico”, introdotta dal basso fantastico di Gianni Maroccolo. In questo viaggio, oltre all’ex Litfiba, ci sono ad accompagnarlo i due Ustmamò Luca A. Rossi e Simone Filippi e sembra quasi che si ricostituisca una costola del Consorzio Produttori Indipendenti che tanto bene fece nei dorati anni novanta. “Nella Natura” ha una sua dimensione lo-fi che l’avvicina alla produzione dei primi Pavement, mentre “Dietro Le Parole” colpisce per la sua crudezza testuale. Come detto in precedenza, Neil Young è il punto di riferimento di questo album e quando parte “Ho Bisogno Di Te” si resta impotenti dinnanzi a tale soffice bellezza che omaggia uno dei più grandi artisti che abbiano fatto irruzione sulla scena rock. “Mi Ero Perso Il Cuore”, con le sue ben tredici canzoni, è una fotografia perfetta di quello che è attualmente Cristiano Godano. Un artista completo, in grado di sapersi muovere nei meandri della musica con una maestria unica e questo disco dimostra che in Italia l’arte, fortunatamente, ancora esiste.

Cristiano Godano
From: Italia

Discografia

Mi Ero Perso Il Cuore - 2020