Violent Soho : Everything Is A-OK

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Violent SohoEverything Is A-OK

Violent Soho - Everything Is A-OK

Pure Noise Records
Pubblicato il 03/06/2020 da Francesco Brunale
Violent Soho - Everything Is A-OK

Il grunge è una cosa seria. Lo è, perché se provi a suonarlo, ti devi confrontare con i maestri del genere che sono sempre gli stessi, ovvero Nirvana, Soundgarden, Pearl Jam ed Alice In Chains. Se il paragone non lo reggi, allora esiste un secondo livello con artisti come Brad, Mudhoney o Scraming Trees che possono essere un arduo termine di esame. Altrimenti, si scende in terza fascia con band come i Foo Fighters a fare da portabandiera, sino ad andare sempre più giù, come se si trattasse di un vero e proprio girone infernale. Fatta questa premessa, in quale posto si possono collocare i Violent Soho? Sicuramente sono molto lontani dalla vetta, in quanto decisamente poco originali. Riescono a prendere elementi tipici dei Foo Fighters (“Sleep Years”) e ci uniscono altri che fanno il verso ai Weezer (“Vacation Forever”). Si viaggia su binari molto da radio college, ma il pathos e la forza delle canzoni mancano. “Pick Up It Again” è il classico brano radio oriented che ha una musicalità che ricorda molto da vicino i Far e tutta la scena a cui era legata la band di Sacramento dopo il famoso “Water And Solution”. Anche “Canada” è una canzone che suona già vecchia, tanto che pare di rivedere all’orizzonte gli ultimi Puddle Of Mudd e già questo, di per sé, non è proprio un paragone che negli ultimi tempi possa essere visto come una nota di merito. Ogni tanto arriva qualche sprazzo di luce, come in “Shelf Life”, ma l’impressione è che il lavoro tenda a percorrere sentieri impervi in cui all’orizzonte la luce che si intravede è sempre grigia. La semiacustica “Slow Down Sonic” ha un’andatura molto alla Tom Petty ed è un tentativo di evadere dai connotati post grunge del disco, ma manca di melodia in sede di apertura di ritornello. Sul finire tra citazioni nirvaniane nei riff “Living On The Floor” ed episodi che riportano quasi al plagio degli Everclear, soprattutto per l’impostazione vocale, (“Easy”), si chiude un album molto modesto da un punto di vista dei contenuti. Per i Violent Soho la retrocessione sembra essere dietro l’angolo e per ottenere la salvezza occorre davvero una cura di ferro che difficilmente potrà far, comunque, gridare al miracolo.

Violent Soho
From: Australia

Discografia

We Don't Belong Here 2008
Violent Soho 2010
Hungry Ghost 2013
Waco 2016
Everything Is A-OK - 2020