Loathe : I Let It in and It Took Everything

In un universo malato nel quale si fatica a capire quanto manchi all’avverarsi delle maggiori teo ... In un universo malato nel quale si fatica a capire quanto manchi all’avverarsi delle maggiori teorie distopiche della le ... thumbnail 1 summary

LoatheI Let It in and It Took Everything

Loathe - I Let It in and It Took Everything

SharpTone Records
Pubblicato il 26/05/2020 da lorenzobecciani
Loathe - I Let It in and It Took Everything

In un universo malato nel quale si fatica a capire quanto manchi all’avverarsi delle maggiori teorie distopiche della letteratura e della cinematografia contemporanee, la musica dei ragazzi originari di Liverpool è quanto di più lesivo per la mente si possa trovare in circolazione. Navigando in rete ho letto alcune recensioni di questo disco in cui si parla quasi esclusivamente di un ibrido tra Meshuggah e Deftones; io nei ragazzi di Liverpool continuo a sentirci anche Korn e Glassjaw ma non è questo il punto. I Loathe possiedono una personalità imbarazzante e sono una delle band estreme più originali del panorama mondiale. Di conseguenza, classificarli con qualche paragone spiccio è quanto di più offensivo si possa perpetuare nei loro confronti. È molto più interessante invece sottolineare l’evoluzione tra ‘The Cold Sun’ e ‘I Let It In And It Took Everything’, passata peraltro per lo split con gli Holding Absence: maggiore peso specifico delle vocals allucinate d Kadeem France, un suono di batteria più pulito ed elettronico e chitarre grezze e gigantesche che di volta in volta tratteggiano influenze nu metal, metalcore, djent o addirittura shoegaze. ‘Aggressive Evolution’ e ‘Two-Way Mirror’ sono tra gli apici di un album futuristico e sprezzante odio, oscuro e industriale, che George Lever ha saputo mixare in maniera perfetta e che segna una crescita importante sotto tutti i punti di vista. L’impressione è che ne sentiremo riparlare presto.

 

Loathe
Loathe
From: UK

Discografia

The Cold Sun (2017)