Bear : Propaganda

Dopo il divertente ‘Doradus’ e l’ottimo ‘Noumenon’, il gruppo progressive metal belga aveva speri ... Dopo il divertente ‘Doradus’ e l’ottimo ‘Noumenon’, il gruppo progressive metal belga aveva sperimentato suoni più moder ... thumbnail 1 summary

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Bear - Propaganda

Pelagic Records
Pubblicato il 29/04/2020 da lorenzobecciani
Bear - Propaganda

Dopo il divertente ‘Doradus’ e l’ottimo ‘Noumenon’, il gruppo progressive metal belga aveva sperimentato suoni più moderni ed elettronici con il controverso ‘///’. Quel disco è stato accolto con diffidenza da alcuni e probabilmente non compreso del tutto, accusato di essere un tentativo di fare contenti i proprietari dell’etichetta ma allo stesso tempo accolto molto bene dal vivo. Era palese quindi che la transizione dei Bear avrebbe dovuto portare a qualcosa di netto, positivo o negativo, significativo in un senso o nell’altro. Così è successo e, non credo sia solo un caso, l’accordo discografico con Pelagic Records ha regalato nuova spinta ad una formazione coraggiosa che non conosce, o diversamente non vuole conoscere, alcun limite finché si parla di metal e hardcore. L’esaltante ‘Gutter Love’ ha avuto il merito di spingermi con entusiasmo all’ascolto di un album che per certi versi riparte da ‘Noumenon’, ma più in termini di attitudine che di songwriting o produzione, e poi prende la tangente e diventa irresistibile. Di solito non mi piace fare la lista della spesa ovvero citare più di una o due influenze nell’analisi di un disco. In questo caso però non posso non affermare che se amate The Dillinger Escape Plan, Car Bomb e Fire From The Gods non potrete fare a meno di sottrarvi alle sevizie procurate da ‘Obey’, ‘Apollo's Heist’ e ‘Red Throne’. Allo stesso tempo in scaletta, la title track è una dimostrazione, troverete anche il groove metal di Lamb Of God e Gojira, gli spunti melodici crossover dei primi Incubus e la ferocia hardcore-punk di Architects o Converge. Preparatevi anche a bordate djent e testi che, attraverso metafore ironiche, descrivono la paradossale situazione politica di oggi, in cui le dittature sono frequenti e pericolose come in un passato che non vorremmo rammentare. Tutto insieme è materiale da far venire il mal di testa ma anche da attrarre così tanto il nostro desiderio di conoscenza da ripartire con l’ascolto da capo. In pratica quello che manca ad un buon ottanta per cento delle uscite metalcore.

 

 

Tracks

1. Dissolve Dissipate
2. Propaganda
3. Obey
4. Apollo's Heist
5. Red Throne
6. Mite
7. Gutter Love
8. Stigmata
9. The Ram
10. Flares
11. Engine
12. Kuma

Bear
From: Belgio

Discografia

Doradus (2011)
Noumenon (2013)
///(2017)
Propaganda (2020)