Incubus : Trust Fall (Side B)

A distanza di cinque anni dal primo ep (‘Trust Fall Side A’), gli Incubus fanno arrivare sul merc ... A distanza di cinque anni dal primo ep (‘Trust Fall Side A’), gli Incubus fanno arrivare sul mercato il suo seguito che ... thumbnail 1 summary

IncubusTrust Fall (Side B)

Incubus - Trust Fall (Side B)

Island
Pubblicato il 23/04/2020 da Francesco Brunale
Incubus - Trust Fall (Side B)

A distanza di cinque anni dal primo ep (‘Trust Fall Side A’), gli Incubus fanno arrivare sul mercato il suo seguito che porta il medesimo nome con l’aggiunta tra parentesi della scritta ‘Side B’. In pratica, unendo le canzoni, che sarebbero dieci in totale tra i due episodi, si potrebbe arrivare ad un vero e proprio lavoro sulla lunga distanza. Ad ogni modo, quello che interessa è capire quale sia lo stato di salute attuale della band americana che, ormai, è lontana parente di quella che aveva stupito il mondo con ‘S.C.I.E.N.C.E.’ ed il suo seguito ‘Make Yourself’. Gli Incubus del 2020, invece, suonano come una classic rock band e gli ardori crossover degli esordi, in cui pagavano dazio a gente come i Faith No More, sono stati tranquillamente messi in soffitta. In questo ep la prima cosa che balza agli occhi è una certa ritrovata ispirazione. Sembra quasi che il gruppo capitanato da Brandon Boyd sia andato a riprendere quelle sonorità presenti su ‘A Crow Left Of The Murder’. ‘Karma Come Back’ è una canzone davvero ben riuscita con la sua partenza lenta e la successiva esplosione di chitarre in corso d’opera. ‘Into The Summer’ sembra essere un mix tra il funky disco di fine anni 70 e l’attitudine molto scanzonata in sede di ritornello di gente come gli Sugar Ray. La canzone, in pratica, è assolutamente estiva e molto radio oriented. Il brano, forse, meno incisivo del lotto è ‘Our Love’ che riporta gli Incubus su quei territori paludosi che in pratica non sanno di nulla. Va decisamente meglio con ‘On Without Me’, distorta, ondeggiante e atmosferica allo stesso tempo. C’è grande ricerca delle melodie e sembra di essere ritornati indietro nel tempo quando ‘Wish You Were Here’ spopolava nelle radio ed in Tv. In realtà la perla del lavoro è contenuta alla fine. ‘Paper Cuts’ è una canzone solo piano e voce. Il timbro di Boyd, nonostante l’usura degli anni, è rimasto fedele ai suoi grandi standard ed il tono malinconico del piano arricchisce il tutto, dando al brano un patos di eccellenza assoluta. Quello che dispiace è vedere come una composizione del genere sia andata a finire in un ep che a lungo andare sarà dimenticato e non, invece, in uno degli ultimi opachi dischi che avevano fatto storcere il muso agli incorruttibili fan della prima ora.

 

 

Incubus
From: USA

Discografia

1995 – Fungus Amongus
1997 – S.C.I.E.N.C.E.
1999 – Make Yourself
2001 – Morning View
2004 – A Crow Left of the Murder...
2006 – Light Grenades
2011 – If Not Now, When?
2017 – 8