Árstíðir - Pendúll

Self Produced
Pubblicato il 10/01/2022 da lorenzobecciani

Dopo un album magnifico come ‘Nivalis’, che ne ha sancito la definitiva consacrazione a livello internazionale grazie al supporto di Season Of Mist, il gruppo indie-folk islandese si è chiuso in studio e ha registrato non uno ma due album, il secondo si intitolerà ‘Blik’ e uscirà a tarda primavera, che ne confermano il valore assoluto. A detta di Daníel Auðunsson, Gunnar Már Jakobsson e Ragnar Ólafsson, ‘Pendúll’ rappresenta l’inverno, la natura, l’oscurità artica e l’aurora boreale ma soprattutto è un lavoro introspettivo, riflessivo, nostalgico, malinconico ma anche caldo e premuroso. ‘Glitský’ lo apre lasciando intendere che la magia e la poesia di questi artisti così singolari e coinvolgenti non si è affatto smarrita con il passare degli anni. L’atmosfera è quella tipica dei dischi post-rock islandesi che tutti conosciamo ma i crescendo vocali e strumentali che caratterizzano la musica degli Árstíðir non hanno eguali in tutto il mondo. I suoni sono stati curati assieme al produttore faroense Sakaris Emil Joensen e la scaletta è stata costruita avvalendosi di un quartetto d’archi, del batterista Skúli Gíslason (‘Ljósaskil’ e ‘Þarfir’) e delle voci di Pétur Oddbergur Heimisson e Sólveig Ásgeirsdóttir. ‘Lífsins pendúll’ è stata addirittura registrata con la SinfoniaNord – String Orchestra e rappresenta senza dubbio un apice dell’ascolto, così come ‘Hornsteinn’, un pezzo davvero incredibile, venato di elettronica e dal sapore quasi pop, capace di riportare con la mente ai loro esordi. Fatevi un regalo e procuratevi la discografia intera e più che altro cercate a tutti i costi di vederli dal vivo. Sono sicuro che mi ringrazierete.

Árstíðir

Árstíðir (Islanda)  http://www.arstidir.com

Discografia

2009: Árstíðir
2011: Svefns og vöku skil
2015: Hvel
2016: Verloren Verleden
2018: Nivalis
2021: Pendúll