Maybeshewill - No Feeling Is Final

The Robot Needs Home Collective Cargo
Pubblicato il 17/11/2021 da lorenzobecciani

Gli inglesi si confermano una della post-rock band strumentali più interessanti degli ultimi anni con un album che di fatto riassume il percorso artistico iniziato con ‘Not For Want Of Trying’ e ‘Sing the Word Hope in Four-Part Harmony’ e poi proseguito con ‘I Was Here For A Moment, Then I Was Gone’ e ‘Fair Youth’, ma allo stesso rilancia un suono evocativo, cinematico e ricco di commistioni con l’elettronica. Improvvisamente troverete di nuovo familiare un suono che si pone in aperto contrasto con quello di Russian Circles, This Will Destroy You o 65daysofstatic e allo stesso modo cita con personalità e intelligenza classici come Sigur Rós o Godspeed You! Black Emperor. I sette anni trascorsi dal lavoro in studio precedente, nel mezzo ce ne sono stati almeno cinque di sospensione dell’attività, sono serviti ad accrescere ancora di più il grado di saturazione delle chitarre e la violenza di un concept che narra di esasperazione e consapevolezza che stiamo vivendo in un mondo che precipita verso l'autodistruzione (‘Green Unpleasant Land’). I Maybeshewill si soffermano sulle foreste bruciare e l'innalzamento dei mari, sottolineando come le persone che gestiscono il potere siano caratterizzate da rabbia, paura, avidità e apatia. Sugli schermi di televisioni e cellulari scorrono ogni tipo di ingiustizia, conflitto e catastrofe e canzoni come ‘We've Arrived at the Burning Building’, ‘Zarah’ e ‘The Weight of Light’ trasmettono un clamoroso senso di impotenza e vergogna. Le ultime ore si avvicinano e la colonna sonora, avvincente e bellissima, è opera di musicisti incredibili come Robin Southby, John Helps e James Collins. Senza voler togliere nulla agli altri componenti, i primi due sono artefici di un guitar work sensazionale e letteralmente capace di trasportare chi ascolta in una dimensione altra mentre il terzo riesce a conciliarsi alla perfezione con i suoni di basso, tastiera e synth e si dimostra un ossesso dietro le pelli, tanto che potrebbe tranquillamente suonare in una metal band. In definitiva siamo al cospetto di una delle uscite post-rock dell’anno e la speranza è di potere assistere il prima possibile alla trasposizione live del materiale e soprattutto di non dovere aspettare troppo tempo per stringere tra le mani il successore di ‘No Feeling Is Final’. Supposto che il mondo allora sia sempre in piedi.

 

Tracks

1. We've Arrived at the Burning Building
2. Zarah
3. Complicity
4. Invincible Summer
5. The Weight of Light
6. Refuturing
7. Green Unpleasant Land
8. Even Tide
9. The Last Hours
10. Tomorrow


Maybeshewill

Maybeshewill (UK)  http://www.maybeshewill.net

Discografia

Not For Want of Trying (2008)
Sing the Word Hope in Four-Part Harmony (2009)
I Was Here For a Moment, Then I Was Gone (2011)
Fair Youth (2014)
No Feeling Is Final (2021)