Sami Yaffa - The Innermost Journey To You Outermost Mind

Vallila Music House/Cargo Records JVC
Pubblicato il 19/08/2021 da lorenzobecciani

Un’intro pomposa e la giusta sporcizia nella voce. Bastano pochi secondi per rendersi conto che l’esordio solista del bassista di Hanoi Rock, Michael Monroe e New York Dolls lascerà il segno. A sorprendere non è tanto la qualità del materiale, visto che non stiamo parlando solo di un musicista spettacolare ma anche di un songwriter sottovalutato, quanto la sua varietà. Nella scaletta troverete infatti influenze che vanno dal rock al punk, dalla musica alternativa alla psichedelia degli anni ‘70, attraversando generazioni e prendendo a calci qualsiasi cosa si ponga di traverso. Allo stesso tempo ‘The Innermost Journey To You Outermost Mind’ è un disco di attitudine, anche nei pezzi più melodici e cadenzati si percepisce chi c’è dietro e cosa ha vissuto. Ci sono i Sex Pistols, visti in televisione da adolescente e ricordo indelebile per tutta la carriera, oppure i Clash di ‘London Calling’, uno dei primi vinili acquistati e consumato sul vecchio piatto dei genitori. ‘Selling Me Shit’ e ‘Germinator’ sono il miglior punk che ascolterete quest’anno e scorrendole viene da riflettere sull’incapacità della scena attuale di produrre canzoni del medesimo valore. ‘Fortunate One’ viene spezzata in due da un assolo di sassofono ed è sorretta da una ritmica irresistibile. Sembra un pezzo dei Dogs D’Amour, nella loro versione più Stones. Sami è maledettamente ispirato e si dimostra anche un eccellente cantante in ‘Rotten Roots’ e ‘Down At St. Joe’s’. Nella conclusiva ‘Cancel The End Of The World’, è invece Nicole Willis, moglie di Jimi Tenor, a regalare una prestazione da brividi ed esaltare un arrangiamento che riporta alla memoria i Pink Floyd. La batteria è stata registrata da Janne Haavisto e nella line-up troviamo quattro chitarristi d’eccezione come Rich Jones, Christian Martucci degli Stone Sour, Rane Raitsikka degli Smack e Timo Kaltio, che ricordiamo con Izzy Stradlin e Cheap And Nasty. ‘I Can’t Stand It’ parla di prospettive sgargianti, educazione e apatia e lo fa con una batteria gigantesca ed una chitarra distorta come nelle peggiori release garage. L’assolo poi è capace di trasportarti in un’altra dimensione e farti riassaporare l’atmosfera sotto un palco che sta per essere messo a ferro e fuoco. ‘Last Time’ è il singolo perfetto perché non è il tipico pezzo che ci si potrebbe aspettare da Sami Yaffa ma il ritornello si fissa in testa dopo dieci secondi. La temperatura si alza con ‘You Gimme Fever’ mentre ‘Look Ahead’ si rivela abrasiva, paranoica e funebre. L’unica considerazione amara è quella di cui parlavo in precedenza. Sarebbe lecito attendersi dischi del genere da musicisti giovani e non della vecchia guardia però, considerata la totale assenza di nuove leve in grado di seguire la via tracciata da questi eroi, siamo ben felici di raccogliere tanta manna dal cielo. Dio protegga Sami Yaffa perché il suo basso grasso, potente e dissonante ha accompagnato almeno sei-sette album che non potrò mai smettere di ascoltare.

 

Tracks

1. Armageddon Together
2. Selling Me Shit
3. Fortunate One
4. Rotten Roots
5. Germinator
6. Down At St. Joe’s
7. I Can’t Stand It
8. You Gimme Fever;
9. The Last Time
10. Look Ahead
11. Cancel The End Of The World


Sami Yaffa (Finlandia)  http://www.facebook.com/sami.yaffa

Discografia

The Innermost Journey To You Outermost Mind - 2021