Hammathaz - The One

Defense Records
Pubblicato il 09/06/2021 da lorenzobecciani

I brasiliani hanno impiegato diciotto anni per pubblicare il loro primo album e hanno cambiato cantante poco dopo le registrazioni quindi le prospettive di carriera non sono proprio solari ma ‘The One’ risponde a tutte le caratteristiche richieste ad una formazione underground metal che desidera emergere nella melma delle uscite di oggi. É prodotto bene, trasmette entusiasmo e passione, può contare su un songwriting non certo originale ma solido e compatto ed infine denota un’attitudine live spiccata. Su Metal Archives gli Hammathaz vengono definiti a metà tra il metalcore ed il death metal melodico. Sarà ma quando ho lanciato ‘The One’ ho pensato subito a gruppi come gli Slapdash o gli Skinlab ovvero gruppi che hanno costruito la loro scarsa fama su un groove thrash di sostanza. Il guitar work di Thales Stat e Rodrigo Marietto si ispira in maniera palese a quel periodo e anche la sezione ritmica è piuttosto nostalgica. Di sicuro i suoni sono molto anni novanta e, dopo gli EP ‘Crawling’ e ‘Inner Walls’, i paulisti hanno saputo tirare fuori nove pezzi di grande impatto. ‘Farewell’ e ‘New Blood’ i due apici di una scaletta che dovrebbe per lo meno incuriosirvi.

Tracks

1. Farewell
2. Devil On My Shoulder
3. From The Grave
4. New Blood
5. Bringing Hell
6. Self-Chained
7. Tear The Walls
8. Irrational Beings
9. The End


Hammathaz (Brasile)  http://www.facebook.com/hammathaz

Discografia

The One- 2021