Piqued Jacks - Synchronizer

INRI
Pubblicato il 14/04/2021 da lorenzobecciani

Dopo un album dal profilo estero come ‘The Living Past’, i toscani avevano bisogno di sincronizzarsi col futuro e confermarsi su scala internazionale prima ancora che in patria e lo hanno fatto completando undici tracce praticamente perfette, che mostrano tutte le sfumature di un sound potente, dinamico ma soprattutto rock! In un periodo in cui gli assoli di chitarra sono scomparsi come i dischi dagli scaffali, in cui le produzioni sono sempre più di plastica e di concerti, per un motivo o l’altro, ne vediamo sempre meno, ‘Synchronizer’ ci riconsegna intatta e purissima la magia della musica che più amiamo, l’energia delle performance dal vivo e la sfrontatezza di chi vuole arrivare lontano. In rete ho letto di album della maturità ma quando si usano certi termini spesso ci si riferisce a formazioni che hanno consolidato uno stile e lo hanno reso più appetibile al grande pubblico. Nello specifico, il nuovo materiale dei Piqued Jacks è fresco, moderno e vincente. Di vecchio non c’è niente. Di ripetizioni nemmeno. A sorprendere non è soltanto com’è stato evoluto il suono di ‘The Living Past’ ma in generale com’è stato colorato l’impianto armonico, con melodie malinconiche, stacchi ritmici esplosivi ed un cantato superlativo. Stavolta la produzione è stata supervisionata da Brett Shaw (Florence + The Machine, Foals..), Julian Emery (Nothing But Thieves, Lissie..) e Dan Weller (Enter Shikari, Sikth, Bury Tomorrow..) mentre il mixaggio è stato eseguito, oltre che dallo stesso Shaw, da Jamie Ward e Clint Murphy ed il risultato è un prodotto di sicuro appeal commerciale, pensato per il mainstream che però può viaggiare e fare viaggiare su qualsiasi formato attuale. ‘Golden Mine’ e ‘Everyday Special’ segnano un inizio micidiale ed altri apici in scaletta sono senza dubbio ‘Purgatory Law’ e ‘Fire Brigade’, caratterizzate da giri armonici di facile presa e da liriche che fanno riflettere. Per promuoverlo i ragazzi, raffigurati senza testa nell’intrigante copertina a cura dell’artista brasiliano Lunàtico, hanno organizzato un lancio acrobatico presso l’aeroporto di Capannori, nei pressi di Lucca, e dopo essere saltati da quattromila metri hanno recuperato i loro strumenti e hanno suonato le tracce dell’album in un concerto memorabile. Roba da fare invidia agli Hanoi Rocks e la dimostrazione che col talento, lo stato mentale giusto e le buone idee si può fare la differenza anche nel nostro paese.

 

Tracks

1. Golden Mine
2. Every Day Special
3. Spin My Boy
4. Mysterious Equations
5. Elephant
6. Call My Name
7. Dancers In Time
8. Purgatory Law
9. Fire Brigade
10. Hello?
11. Lonely Hearts, CozyHut


Piqued Jacks

Piqued Jacks (Italia)  http://www.piquedjacks.com

Discografia

Climb Like Ivy Does (2015)
The Living Past (2018)
Synchronizer (2021)