Sycamore Age - Castaways

Woodworm Universal
Pubblicato il 11/12/2020 da lorenzobecciani

Quando è stato diffuso in rete 'Castaways Without A Storm' ho tirato un sospiro di sollievo. Esattamente come quando qualcuno a cui è stato messo un sacchetto in testa, viene liberato e torna a respirare, di scatto, violentemente. L'attesa nei confronti del terzo lavoro in studio degli aretini, anche se 'Reworks' andrebbe considerato anch'esso un album vero e proprio, è cresciuta negli anni e, vuoi per i ritardi naturali di certi processi e vuoi per il disastro che stiamo vivendo adesso, l'uscita di 'Castaways' era diventata un sogno, un orizzonte confuso e accecante come nei film di Mihazaki. Così, mi sono arreso ai mesi che scorrevano e ho consumato il suddetto singolo e 'Ocen Again', altro pezzo magnifico illuminato dal video di Frances Von Fleming e Cameron Turnbull. Adesso che l'album è realtà, mi rendo conto che ogni sua componente è una sorta di diramazione di quel primo brano che parla delle difficoltà nel relazionarsi e nel trasmettere emozioni, in contrasto, acuto e fortissimo con la frenesia della società di oggi, dominata dai social media e dal desiderio impellente di apparire. In un'epoca in cui ci sente sempre più soli e non si può suonare dal vivo, i Sycamore Age hanno scritto un album leggendario, per starsene al buio e sentire meno il peso dei propri demoni interiori ma allo stesso tempo per avere delle strutture strumentali di cui potere disporre a piacimento in sede live. Un'anticipazione, gloriosa aggiungerei, l'avevo avuta all'ex Fabrica di Prato dove la band si era esibita presentando alcune nuove idee che ritroviamo in 'Castaways'. In quell'occasione il talento di Francesco Chimenti era apparso disarmante, incontenibile, quasi esagerato per il panorama italiano. Ci sono pochi dubbi sul fatto che questa uscita rappresenti la sua consacrazione, non solo sul nostro territorio ma anche in prospettiva estera, ed al suo fianco troviamo sempre musicisti di spessore unico come Stefano Santoni e Franco Pratesi. Ogni traccia racconta una storia diversa eppure è legata alle altre da una produzione organica e omogenea, ma anche da uno spirito di ribellione artistica che si erge possente oltre qualsiasi definizione di genere. Scorrendo le disumane 'Gravity' (“there's a storm in my head..”), 'Still Life' (mutevole come uno scatto di nervi) o 'To Waste My Time', parlare di art rock, psichedelia o prog non avrebbe alcun senso, come avrebbe poco senso pesare l'elettronica dopo l'esperienza berlinese di 'Perfect Laughter'. L'imperativo è godersi un crescendo continuo di sensazioni delicate e aggressive, colorate di decadenza come l'autunno e poi di colpo sgargianti, un'imprevedibilità che si riflette bene nell'immagine di una serie di scatole magiche all’interno delle quali tutto è permesso e tutto può accadere. Perchè l'assenza di empatia che percepiamo nel mondo può essere compensata con una musica che cita l'avanguardia sperimentale come David Bowie o Jeff Buckley, che si ispira alla libertà compositiva e esecutiva degli Akron Family o degli Animal Collective e ci regala passaggi di poesia pura.

Tracks

1. Castaways Without A Storm
2. Gravity
3. Once Again
4. Still Life
5. A Maze
6. Foreign Dance
7. To Waste Some Time
8. Ibiza '87


Sycamore Age

Sycamore Age (Italia)  http://www.sycamoreage.com

Discografia

Sycamore Age (2012)
Perfect Laughter (2015)
Castaways (2020)