Calyces - Impulse To Soar

Self Produced
Pubblicato il 10/11/2020 da lorenzobecciani

Il primo disco dei greci si presenta molto bene, grazie alla splendida copertina realizzata da Maria Stergious e ad una produzione estremamente competitiva con tutto ciò che proviene da mercati più ricchi quali la Scandinavia, la Germania o gli Stati Uniti. In effetti, quando il promo di 'Impulse To Soar' è pervenuto in redazione non ho avuto certo l'impressione che i Calyces fossero un gruppo ellenico. Suoni moderni, melodie catchy e groove paurosi di chitarra e basso fanno pensare subito a realtà del calibro di Mastodon, Gojira e Tool; lungo la scaletta mi sono imbattuto in elementi riconducibili pure a Intronaut e Pallbearer, ma lo stile dei quattro è in ogni caso di una unicità spaventosa. 'False Awakening' introduce una scaletta che cresce di ascolto in ascolto, molto tecnica dal punto di vista del tessuto strumentale, delle stratificazioni e delle voci, eppure spontanea, fresca, in grado di trasmettere forti ma anche di fare rilassare. Quando, rapito dalla sorpresa, ho finalmente scoperto che il frontman era Manthos Stergiou dei Tardive Dyskinesia, responsabile perfino della produzione assieme a hector.d, ho tirato un sospiro di sollievo e non solo perché ho amato molto dischi come ‘The Sea Of See Through Skins’ e ‘Static Apathy In Fast Forward’. ‘Ego Dries Up The Ocean’ e ‘Those Flames Are Dancing Wild’ - qualcuno inevitabilmente penserà ai Baroness di John Baizley - invocano spiriti diversi e mostrano entrambe il valore tecnico dei musicisti in questione ma è con ‘Parasites’ che il disco inizia sul serio a decollare. ‘The Great Void’ è il singolo perfetto per presentare al mondo ‘Impulse To Soar’ mentre ‘Unfair Labor’ e ‘Beyond Sight’ sono rispettivamente impreziosite dalle collaborazioni con Jørgen Munkeby degli Shining e Chrysa Tsaltampasi degli Spineless. Infine, le strumentali ‘Uneven Loops’ e ‘We’re Lost, But It’s Ok’ non possono essere considerate bonus track qualsiasi perché sono gli ennesimi tasselli atti a completare l’ambizioso mosaico. Sono curioso di vedere quanto riusciranno a rimanere indipendenti i Calyces che già adesso finiscono di diritto nell’elenco delle rivelazioni dell’anno. Un impulso fortissimo ad elevarsi, recuperare il tempo perduto e trovare un luogo di pace nel quale riscoprire se stessi. Invece di continuare a puntare sui soliti due nomi che si sono venuti a noia da soli, questo è sul serio un gruppo strepitoso che merita di essere incoronato da addetti ai lavori ed appassionati di prog metal.

Tracks

False Awakening
Ego Dries Up The Ocean
Those Flames Are Dancing Wild
Parasites
The Great Void
Wired Crown
Unfair Labor
Home
Beyond Sight
Uneven Loops (bonus track)
We're Lost, but it's ok (bonus track)


Calyces (Grecia)  http://www.facebook.com/Calycesband

Discografia

Impulse To Soar - 2020