Omega Diatribe - Metanoia

Metal Scrap Records
Pubblicato il 29/09/2020 da lorenzobecciani

Non sono certo un esperto della scena ungherese, anche se ricordo gli ottimi Subscribe, ma di sicuro questo è il disco progressive metal più interessante degli ultimi tempi. L'impatto con l'artwork realizzato da Dávid Metzger è molto forte e lascia intendere una dipendenza dal verbo estremo dei Meshuggah che in effetti si percepisce ascoltando questo terzo lavoro in studio. Rispetto a 'Iapetus' e 'Trinity' però l'architettura strumentale è divenuta molto più ambiziosa e imponente e gli inserti groove metal non sono mai lasciati al caso. La visione di Gergo Hájer è futuristica e si avvale delle influenze e delle sonorità accumulate in tutti questi anni per abbattere nuove frontiere e misurarsi su territori totalmente nuovi. Al suo fianco troviamo un cantante dal grande potenziale come Milán Lucsányi ed un altro chitarrista molto tecnico come Tamás Höflinger, che ben si presta alle continue digressioni poliritmiche ed alle commistioni tra industrial e alternative metal, che negli anni '90 fecero la fortuna di Machine Head e Fear Factory. 'You Can't Save Me' introduce una scaletta praticamente perfetta, prodotta e mixata dallo stesso leader ai 515 Studio ed in seguito masterizzata da Jens Bogren agli ormai celebri Fascination Street Studios. 'Metanoia' non è solo un artificio retorico utilizzato per ritrattare un'affermazione appena fatta e poi dirla nuovamente con parole migliori. È un radicale mutamento del modo di pensare, di giudicare, di percepire emozioni e informazioni. Una conversione che può avere legami con la religione ma pure con la spiritualità tecnologica che pare dominare il mondo al giorno d'oggi. Così gli Omega Diatribe ci investono con la pura violenza digitale di 'Grinder Of Self' e 'Parallel' oppure se ne vengono fuori con soluzioni melodiche che farebbero comodo a buona parte delle formazioni metalcore che si affannano a rimanere ai vertici. Il contratto tra alieni e esseri umani su come governare il pianeta ha posto come base l'ascolto di dischi formidabili come questo. 'Death Touch' e 'Isolation' chiudono alla grande la prima facciata dell'album ma anche la title track e la pazzesca 'Coronal Mass Ejection' sono destinate a mandarvi fuori di testa. Aspettavo da mesi il giorno in cui avrei potuto rivelarvi la bellezza di 'Metanoia' e adesso che posso farlo, non vedo l'ora di potere ammirare tanta furia dal vivo.

Tracks

1. You Can't Save Me
2. Grinder of Self
3. Parallel
4. Death Touch
5. Isolation
6. Global Fire
7. Metanoia
8. Mirror Neuron
9. Coronal Mass Ejection
10. Long


Omega Diatribe (Ungheria)  http://www.facebook.com/omegadiatribe

Discografia

Iapetus ? 2013
Trinity 2018
Metanoia ? 2020