Infection Code - In.R.I

Argonauta Records
Pubblicato il 18/11/2019 da lorenzobecciani

Il ‘Dissenso’ industriale non si è placato ma lasciato spazio ad un rigurgito heavy metal. Forse è dai tempi di ‘Fine’ che gli Infection Code nutrivano il desiderio di tornare alle proprie radici e recuperare quei valori classici che li hanno accompagnati nella crescita come musicisti, senza smarrire la visione moderna e apocalittica del futuro. ‘In.R.I’. è un album che scava pesantemente nel thrash e nel death, sia quello piu’ tecnico che quello grezzo di fine anni ‘80, e non sembra affatto accusare i cambi di formazione. ‘Slowly We Suffer’ e ‘The Cage’ - che vede la partecipazione di Andrea Marchisio degli Highlord - sono i pezzi che rappresentano al meglio un mutamento di forma ed essenza che permetterà alla band di trovare ancora piu’ consensi all’estero. ‘Where The Breath Ends’ si muove tra archi e sfuriate black metal mentre ‘New Rotten Flesh’ vomita addosso all’ascoltatore il rancore accumulato negli ultimi due anni. Gabriele Oltracqua e Riky Porzio tengono duro e la ‘Unholy Demo(n)cracy’ che regna nel gruppo piemontese pure stavolta è riuscita a determinare sforzi tali da schiantare la concorrenza ed imporsi a livelli impossibili da raggiungere per quasi tutti gli altri. Scorrendo i brani che compongono ‘In.R.I’ non si ha mai la sensazione di essere confinati in uno stile preciso. Quello che conta è l’attitudine, il verbo e la mente, la capacità di destreggiarsi nei meandri piu’ oscuri della musica estrema, la sfrontatezza con cui non ci si piega nei confronti dell’industria e si pongono le basi per un orizzonte di rumore.

Tracks

Slowly We Suffer
Unholy Demo(n)cracy
Where The Breath Ends
The Cage
Alteration
New Rotten Flesh
Dead Proposal
8Hz


Infection Code

Infection Code (Italia)  http://www.facebook.com/infectioncode

Discografia

Life Continuity Point (2002)
Sterile (2004)
Intimacy (2007)
Fine (2010)
La Dittatura Del Rumore (2014)
Dissenso (2018)
In.R.I (2019)