Ahab - Germania

Pubblicato il 19/06/2020 da lorenzobecciani

Perché avete deciso di pubblicare un live album in questo momento?
Non c’è una ragione precisa. L’idea di pubblicare un live album era nata a Cornelius, il nostro batterista, che ha proposto di registrare una sorta di bootleg ufficiale del primo album. Napalm si è mostrata interessata a farlo uscire quando stavamo finendolo di mixare. Adesso possiamo pensare al successore di ‘The Boats Of The Glen Carrig’.

È stato difficile scegliere lo show da registrare?
In realtà avevamo ricevuto la richiesta da parte del Roadburn Festival di suonare il nostro primo album interamente ma quando ci siamo esibiti in Olanda abbiamo avuto dei problemi tecnici. In pratica il computer su cui abbiamo salvato i samples atmosferici aveva una latenza maggiore del previsto e quindi siamo stati costretti a spegnerlo durante il concerto. Questo ci ha impedito di usare tali registrazioni e poco dopo abbiamo saputo per coincidenza che lo show di Madrid sarebbe stato registrato. Allora Cornelius si è interessato e ha fatto in modo che potessimo realizzare un prodotto di alto livello. L’aspetto più singolare di ‘Live Prey’ è che riflette un periodo storico in cui non eravamo ancora una band vera e propria. Il primo album fu registrato infatti senza un batterista e con Stephan che si aggiunse praticamente alla fine del processo. Adesso invece possiamo vantare un sound massivo e si percepisce che siamo una vera band.

Questo è il motivo per cui ti chiedo cosa dovremmo aspettarci dal nuovo lavoro in studio?
Non credo che andremo in studio molto presto. L’emergenza sanitaria ha mandato all’aria molti dei nostri piani perché in questi mesi ci è stato impossibile trovarci insieme e provare le canzoni. Dobbiamo lavorare agli arrangiamenti e poi registrare e mixare l’album. Penso che ormai uscirà il prossimo anno.

Vi trovate a vostro agio col termine funeral doom?
Ci piace soprattutto perché riflette quelle che erano le nostre prime influenze ovvero band come gli inglesi Esoteric oppure i finlandesi Tyranny. Con il passare degli anni ci hanno affibbiato il termine Nautik Funeral Doom e questo ci piace ancora di più, semplicemente per il fatto che è unico e ci saranno al massimo tre o quattro band associate a tale stile. Per quanto mi riguarda è fondamentale la relazione con i libri che ispirano la nostra musica, che siano famosi o meno.

Cosa stai leggendo attualmente?
In questo momento sto leggendo Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne e penso che il prossimo album parlerà di Capitan Nemo e della sua figura misterioso. Non si veramente da dove proviene e questo mi ha attratto fin da subito.

E invece cosa stai ascoltando?
Parecchia musica degli anni ‘80 ma anche formazioni del decennio precedente come i Brand X, una band fusion rock che adoro, ed i Genesis. Di loro amo ‘The Lamb Lies Down On Broadway’ e l’incredibile concept di Peter Gabriel. Per quanto concerne i suoni, sono sempre stato appassionato di strani accordi di chitarra e di recente ho acquistato il pedale Electro Harmonix Superego che è perfetto per il funeral doom.

Anche il prossimo lavoro uscirà per Napalm Records?
Non ho dubbi a riguardo. Conosco Markus, il boss dell’etichetta, da molti anni e crede in noi da sempre. Siamo la band più cupa e malata del catalogo.

L’attrazione per l’oceano come è nata? Non siete i soli a citarlo in continuazione. Mi vengono in mente i The Ocean ma anche Niklas Paschburg.
Dove vivo non c’è l’oceano quindi sono costretto a guardare qualche film o qualche documentario su YouTube. Come ti dicevo i libri sono essenziali per la musica ed il fatto che io e gli altri membri siamo appassionati di storie legate al mare è ormai un tratto distintivo della band. Non conosco Niklas Paschburg ma mi piace la musica per sintetizzatori e quindi lo ascolterò presto.

Che rapporto avete con l’Italia?
Quando Martina Mclean ci ha invitato al Traffic di Roma a suonare con i The Foreshadowing, ci siamo trovati molto bene. Il cibo è fantastico e speriamo di tornare presto.
 
(parole di Chris Hector)

Ahab (Germania)  http://www.ahab-doom.de

Discografia

The Call Of The Wretched Sea (2007)
The Divinity Of Oceans (2009)
The Giant (2012)
The Boats Of The Glen Carrig (2015)