Review - Blues Pills : Blues Pills

Non facciamo finta di niente perché era assolutamente lecito attendersi un esordio su lunga dista ... Non facciamo finta di niente perché era assolutamente lecito attendersi un esordio su lunga distanza di questo spessore. ... thumbnail 1 summary

Blues PillsBlues Pills

Blues Pills - Blues Pills

Nuclear Blast/Warner Music Group
Pubblicato il 14/07/2014 da lorenzo becciani
Blues Pills - Blues Pills
Non facciamo finta di niente perché era assolutamente lecito attendersi un esordio su lunga distanza di questo spessore. Sono mesi che l'etichetta tedesca ci martella con news, informazioni ed uscite relative alla blues band svedese e raramente avevamo visto un battage pubblicitario di questo tipo per dei ragazzi così giovani ed inesperti. Per loro si sono sbilanciati personaggi non certo facili o abituati ai riflettori come Carter Kennedy degli Orchid, l'ex The (International) Noise Conspiracy Ludwig Dahlberg, adesso negli ottimi Free Fall, e Ola Henriksson dei Witchcraft. Il fatto è che il quartetto spacca davvero. Già con gli ep ci eravamo resi conto del loro talento e adesso che le tracce in questione si susseguono bollenti nello stereo si percepisce il motivo di tanto interesse. Un punto di forza indiscutibile è rappresentato dalla bellissima Elin Larsson che appare timida fuori dal palco ma posseduta dal demonio quando stringe un microfono sul palco. E' grazie a lei sei umori di Janis Joplin e Robert Plant accompagnano la release. Un altro aspetto da non sottovalutare è la produzione di Don Alsterberg che con 'Hisingen Blues' e 'Lights Out' dei Graveyard ha fissato gli standard per tutta la scena vintage nordeuropea. La registrazione sembra risalire a metà anni sessanta tanto sono polverosi e retrogradi certi stacchi strumentali. Un po' 'Cosmic Truth' degli Undisputed Truth, un pò Free, retaggi della Jimi Hendrix Experience ma anche di certa black music. Ci troviamo al cospetto di nove songs sporche, dirette e bollenti, cresciute in circa un anno e mezzo di lavoro e ritoccate nell'ottica di un approccio live ancora più potente. Ascoltando l'opener 'High Class Woman' sembra di trovarsi di fronte a dei musicisti consumati da lunghi tour e con numerosi dischi alle spalle e non sicuramente a quattro ragazzi poco più che ventenni con il futuro ancora nelle loro mani. 'Jupiter' e 'Black Smoke' mettono in luce le qualità del chitarrista Dorian Sorriaux ed il resto lo fanno gli ex Radio Moscow Cory Berry e Zack Anderson con grasse linee di basso, feroci parti di batteria ed una disarmante attitudine live. A riprova che nulla è stato lasciato al caso la scaletta è completata da una cover di Chubby Checker mentre la copertina è stata realizzata dalla madrina della psichedelia Marijke Koger-Dunham.

Tracks

01. High Class Woman
02. Ain't No Change
03. Jupiter
04. Black Smoke
05. River
06. No Hope Left For Me
07. Devil Man
08. Astralplane
09. Gypsy
10. Little Sun
Blues Pills
Blues Pills
From: Svezia
http:www.facebook.com/bluespills

Discografia

Blues Pills (2014)
Lady In Gold (2016)