Review - Bobby Joe Long's Friendship Party : Semo Solo Scemi

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Bobby Joe Long's Friendship PartySemo Solo Scemi

Bobby Joe Long's Friendship Party - Semo Solo Scemi

Contempo Records
Pubblicato il 18/04/2019 da lorenzobecciani
Bobby Joe Long's Friendship Party - Semo Solo Scemi

Quando ho ascoltato per la prima volta ‘Bundytismo’, la sorpresa nell’imbattersi nella new wave psicotica dell’Oscura Combo Romana ha trovato un naturale bilanciamento con la certezza che la Trucilogia potesse svilupparsi in direzioni molteplici e di riflesso contribuire ad esprimere l’intero potenziale di Henry Bowers. Lo scatenato frontman di Roma Est, la mente dietro a questo concept in cui vivacchiano punk, ironia e amore viscerale per i serial killer, ha trovato più di una casa presso Contempo Records e si è preso il tempo necessario per completare un album che merita di entrare nelle case di tutti, nelle metropolitane e nelle stazioni ferroviarie, nei negozi e nei salotti bene. Anticipato dal singolo ‘#perlasovranitànazionale’, ‘Semo Solo Scemi’ riparte da alcuni punti fermi del lavoro precedente – nel micidiale assalto EBM di ‘Allarme Pesci Palla (Non È Una Fake News)’ è impossibile non percepire l’insano beat di ‘Eva Riccobono’ - e trasporta l’ascoltatore in uno scenario evoluto e maturo, descritto con maniacale perizia, laddove politici, delinquenti, musicisti e strani individui scoprono la loro collocazione ideale come sul set di un film. L’evocativa ‘#1984’ e la lynchiana ‘Charles Starkweather’ - “..campioni di drum machine stile ‘80 si uniscono a una linea di basso minimale, un piano/synth FM che detta una melodia ben definita, poi spazzata via da un cambio di tonalità improvviso e ansiogeno che lascia spazio a un solo di sax con un richiamo blues "atipico" e con un tocco decisamente più dark” - sono le gemme incastonate in una scaletta che se ne fotte liberamente delle mode e regala melodie epiche, idoli da venerare e perfino chitarre per scuotere la testa (‘Glu Glu Glu’ e ‘Aka Lawrence D’Arabia’). Addirittura in ‘Mondo Scemo Impazzito’ vengono citati gli Sleaford Mods ed il loro punk scomodo e senza filtri. Un infido vessillo che Henry Bowers porta con onore, fiero del suo giubbotto di pelle e dell’amore per i synth analogici che non morirà mai. Un disco per chi crede di sapere di elettronica (‘Dreaming Ambaradam’ e la sua linea di basso travolgente), per chi ama il cinema (‘King Kong Non È Come Godzilla’) e per chi va allo stadio (‘Magno Bevo E Tifo Roma’). Un disco che non rimarrà negli scaffali a prendere polvere perché più contagioso dei saldi di fine anno. Vederlo uscire per la storica etichetta fiorentina (Clock Dva, Pankow, Diaframma..) è un segnale, molto forte, che fa sperare in un futuro migliore per l’industria discografica italiana e adesso resta da attendere solo la consacrazione dal vivo.

Tracks

1. Dreaming Ambaradam
2. Glu Glu Glu
3. #perlasovranitànazinale
4. #1984
5. Mondo Scemo Impazzito
6. Allarme Pesci Palla (Non è una fake news)
7. King Kong non è come Godzilla
8. Charles Starkweather
9. Magno Bevo e Tifo Roma
10. Aka Lawrence D’Arabia
Bobby Joe Long's Friendship Party
From: Italia
http:www.facebook.com/bobbyjoelongsfriendshipparty

Discografia

Roma Est (2016)
Bundytismo (2017)
Semo Solo Scemi (2019)