Review - Vök : In The Dark

Visti gli impegni di Andri Már Enoksson e l’addio di Ólafur Alexander Ólafsson, Margrét Rán Magnú ... Visti gli impegni di Andri Már Enoksson e l’addio di Ólafur Alexander Ólafsson, Margrét Rán Magnúsdóttir e Einar Hrafn S ... thumbnail 1 summary

VökIn The Dark

Vök - In The Dark

Nettwerk/Bertus
Pubblicato il 14/02/2019 da lorenzobecciani
Vök - In The Dark

Visti gli impegni di Andri Már Enoksson e l’addio di Ólafur Alexander Ólafsson, Margrét Rán Magnúsdóttir e Einar Hrafn Stefánsson – attivo anche negli strepitosi Hatari - hanno assunto le maggiori responsabilità al momento di dovere pianificare, scrivere e produrre questa seconda fatica su lunga distanza. Fare meglio di ‘Figure’ non era affatto semplice, vuoi perché il debutto aveva seguito l’esplosione sui media e la pubblicazione di una serie di singoli di grande successo e vuoi anche perché in termini sonori aveva rasentato la perfezione, e fin dai primi minuti di ‘In The Dark’, realizzato tra Londra e Reykjavík, si percepisce il desiderio di regalare un profilo ancora più internazionale al progetto. La base dream pop islandese è sempre presente ma le ingerenze di Samaris e Mammút sono appena tangibili ed il largo uso di synth analogici e le sfumature r&b (‘Erase You’) rendono la musica dei Vök molto meno prevedibile e classificabile. Il lavoro sulla voce di James Earp, produttore già a servizio di splendide interpreti contemporanee quali Nina Nesbitt e Alex Hepburn, è stato impressionante e Margrét ne è uscita sempre più consapevole dei propri mezzi e capace di trasmettere emozioni uniche (‘Autopilot’). ‘Night & Day’ mantiene un collegamento col passato mentre ‘Spend The Love’ è un singolo per le radio, ballabile e commerciale, che in tour permetterà di frantumare la tensione al momento opportuno. Il songwriting appare in costante bilico tra i riflettori e le luci accecanti degli anni ‘80, visioni androgine e risvolti dark e malinconici che rimandano ai primi The Knife (‘Round Two’) così come a Wild Nothing, Mazzy Star o alcune cose di Emma Ruth Rundle. Una forma di auto-controllo terapeutico ed un’impronta futuristica che aprono una nuova era per la band tra liriche di disillusione e tristezza, senso di appartenenza e necessità di spezzare un legame che non genera sensazioni positive da tempo. Prima delle date di supporto agli Editors avevo avuto la possibilità di ascoltare molti pezzi nuovi e vederli eseguiti dal vivo, nella trionfale esibizione all’Harpa durante Iceland Airwaves, rendendomi conto del loro potenziale però non pensavo che i Vök riuscissero a spingersi a tali livelli di profondità. Sarà l’entusiasmo dei primi anni oppure una bellezza artistica che non è stata intaccata dalle pressioni di management e label ma sono poche le realtà moderne che sanno raggiungere vette espressive così elevate con una semplicità disarmante. ‘Out Of The Dark’ chiude le danze con un grido di liberazione, una forte determinazione a lasciare andare tutto ciò che appesantisce l’anima e perseguire i propri obiettivi lontano dalla scena locale.

 

Tracks

In the Dark
Autopilot
Night & Day
Scarcity
Spend the Love
Round Two
No Direction
Erase You
Rooftop Views
Fantasia
Out of the Dark
Vök
Vök
From: Islanda
http:www.vok.is

Discografia

Figure (2017)
In The Dark (2019)