Review - John Grant : Love Is Magic

John Grant è semplicemente un genio. In pochi nell’industria musicale moderna sono riusciti a int ... John Grant è semplicemente un genio. In pochi nell’industria musicale moderna sono riusciti a interpretare così bene il ... thumbnail 1 summary

John GrantLove Is Magic

John Grant - Love Is Magic

Bella Union
Pubblicato il 04/10/2018 da lorenzo becciani
John Grant - Love Is Magic

John Grant è semplicemente un genio. In pochi nell’industria musicale moderna sono riusciti a interpretare così bene il concetto di artista completo, incurante di classifiche e limiti di qualunque tipo, capace di sfidare il pubblico, la critica ma soprattutto sé stesso. La malattia, la depressione, il trasferimento in Islanda ed il successo su larga scala di ‘Pale Green Ghosts’ (per certi versi inatteso nonostante le eccellenti premesse di ‘Queen Of Denmark’) e ‘Grey Tickles, Black Pressure’ hanno sicuramente avuto un peso sulla creazione di ‘Love Is Magic’, così come l’ha avuta il progetto parallelo Creep Show, con Stephen Mallinder dei Cabaret Voltaire. L’ex Czars però sorprende anche stavolta e, come lui stesso ha di recente affermato, si avvicina sempre di più ad una rappresentazione reale di un personaggio trasversale che piace agli appassionati di cantautorato e indie rock così come ai fanatici del synth pop più maturo e di classe. L’introduzione perversa, in bilico tra industrial e krautrock, di ‘Metamorphosis’ è talmente scomoda che pare che figlia del desiderio di misurarsi fuori dalla propria comfort zone ma soprattutto testare l’affidabilità di chi si pone all’ascolto. Subito dopo arriva un pezzo che nel giro di qualche mese è già diventato leggendario e che fornisce il titolo al lavoro. ‘Tempest’ e ‘Smug Cunt’ rappresentano poi due opposti, due modalità totalmente diverse di approcciarsi alla musica e far discutere. ‘He’s Got His Mother’s Hips’ e ‘Diet Gum’ propongono il John Grant più sarcastico, spigoloso e virile mentre ‘Touch And Go’ è una chiusura intima e delicata, un mettersi a nudo che ancora una volta colpisce per l’abilità con cui riesce a pungere dal punto di vista politico-sociale ed allo stesso tempo regalare gemme melodiche. Un clown che ha dimostrato di valere molto di più di tanti colleghi che si siedono in prima fila alle premiazioni dei Grammy Award e che bramano celebrità. Al contrario ‘Love Is Magic’ è l’ennesimo capolavoro di un musicista che ha trovato a Reykjavik la propria pace interiore dopo avere combattuto le peggiori battaglie della vita e che, grazie ad un ambiente sano e accogliente, non si pone più alcun limite stilistico. Se dovessi tracciare un paragone, perdente in partenza, forse solo Freddy Mercury e Peter Gabriel in passato hanno dipinto di tanta versatilità la loro arte e Paul Alexander dei Midlake, che ha co-prodotto l’album con il supporto di Benge, ha bilanciato con maestria l’urgenza e la tragicità delle liriche con suoni a dir poco meravigliosi. Pura poesia prima che l’apocalisse ci travolga.

Tracks

1. Metamorphosis
2. Love Is Magic
3. Tempest
4. Preppy Boy
5. Smug Cunt
6. He’s Got His Mother’s Hips
7. Diet Gum
8. Is He Strange?
9. The Common Snipe
10. Touch And Go
John Grant
John Grant
From: USA
http:http://johngrantmusic.com/

Discografia

2010 Queen of Denmark
2013 Pale Green Ghosts
2015 Grey Tickles, Black Pressure
2018 Love Is Magic