Review - Gazpacho : Soyuz

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Gazpacho - Soyuz

Kscope
Pubblicato il 08/05/2018 da lorenzo becciani
Gazpacho - Soyuz

Convinti dal successo di critica ottenuto da ‘Miss Atrapos’, i norvegesi hanno dato una svolta alla loro carriera concedendosi aperture art rock molto più pronunciate e sperimentazioni su larga scala. A partire da ‘March Of Ghosts’ sembra quasi di essere al cospetto di un’altra band ed il percorso intrapreso con lavori di qualità come ‘Demon’ e ‘Molok’ trova il suo compimento con ‘Soyuz’ - il nome dei mitici veicoli realizzati da Sergej Pavlovi? Korolëv per il programma spaziale dell'Unione Sovietica – ovvero otto tracce che spostano la ricerca in ambito post progressive ancora più lontano. Le registrazioni si sono svolte presso il Krypton Planet Studio e la St. Croix Fredrikstad sotto la supervisione del tastierista Thomas Andersen, del batterista Kristian Torp e del violinista Mikael Krømer mentre il mixaggio è stato curato da John Rausch. L’artwork di Antonio Seijas si ispira proprio a ‘Soyuz One’ che inaugura la scaletta e sfuma nell’avvincente ‘Hypomania’. Il cantato di Jan Henrik Ohme aiuta ad entrare in una dimensione altra ed il guitar work è sempre meno condizionato dall’amore per Genesis e Yes. In ‘Sky Burial’ troviamo la più antica registrazione di voce umana, risalente al 1860.

Tracks

1. Soyuz One
2. Hypomania
3. Exit Suite
4. Emperor Bespoke
5. Sky Burial
6. Fleeting Things
7. Soyuz Out
8. Rappaccini
Gazpacho
From: Norvegia
http:www.gazpachoworld.com

Discografia

Bravo (2003)
When Earth Lets Go (2004)
Firebird (2005)
Night (2007)
Tick Tock (2009)
Missa Atropos (2010)
March of Ghosts (2012)
Demon (2014)
Molok (2015)
Soyuz (2018)