Review - Letters From The Colony : Vignette

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Letters From The ColonyVignette

Letters From The Colony - Vignette

Nuclear Blast/Warner Music Group
Pubblicato il 05/02/2018 da lorenzo becciani
Letters From The Colony - Vignette

Quando parliamo di Nuclear Blast dobbiamo confrontarci con un immenso catalogo contenente gemme preziose che testimoniano l’evoluzione del metal nell’ultimo trentennio ma quando escono debutti del genere viene veramente da stupirsi di quanto siano efficaci i tedeschi in termini di scouting. I Letters From The Colony sono attivi da oltre sette anni eppure solo oggi arrivano a pubblicare il loro primo full lenght e questo per vari motivi. Prima di tutto la line-up ha subito dei cambiamenti che hanno ritardato il processo. Inoltre i pezzi, ve ne accorgerete subito, sono quanto di più complicato tecnicamente si possa registrare al giorno d’oggi ed in questo l’essersi affidati allo sguardo “ultimo” di un produttore esperto come Jens Bogren (Dimmu Borgir, Paradise Lost) rappresenta senza dubbio un punto a favore. Il rischio era quello di fornire tante informazioni e risultare poco efficaci, come accade da sempre a tanti cloni di Meshuggah e Tool, invece ‘Vignette’ può vantare l’effetto propulsivo delle “vecchie” release progressive e crossover ed allo stesso tempo risulta moderno e vincente (‘Erasing Contrast’ e ‘Terminus’), con le sue tinte fluorescenti ma un disegno industriale che è tutt’altro che astratto. Il contributo vocale di Alexander Backlund è impressionante ed è soprattutto grazie a lui se l’ascoltatore può essere trascinato in ambito math, death o shoegaze senza che il suo movimento appaia mai forzato o fine a sé stesso. Il guitar work di Sebastian Svalland e Johan Jönsegård appare pulito e organico e passaggi come ‘The Final Warning’ e ‘Glass Palaces’ nascondono una serie di stratificazioni strumentali che lasciano intendere una visione importante alla base. Rispetto a tante uscite djent, ‘Vignette’ ha il pregio di avvalersi di una sezione ritmica flessibile e difficilmente prevedibile, l’impianto è strutturato in maniera che i pezzi funzionino bene dal vivo, e già questo li rende meno freddi, ed i crescendo sono costruiti alla perfezione. Un esempio l’opener ‘Galax’ che trasmette immediatamente un senso di freschezza, potenza e genio creativo che in pochi possono permettersi. ‘This Creature Will Haunt Us Forever’ è una sorta di introduzione per la distopica ‘Cataclysm’ e ‘Sunwise’ ha il compito di anticipare la deflagrazione finale in tutta la sua epicità. I dodici minuti conclusivi della title track spaziano dai Gojira ai Between The Buried And Me, esibendo ancora una volta una personalità fuori dal comune ed un approccio compositivo originale. Da testare quanto prima dal vivo per rendersi conto se siamo al cospetto di qualcosa di più di una rivelazione.

 

Tracks

01. Galax
02. Erasing Contrast
03. The Final Warning
04. This Creature Will Haunt Us Forever
05. Cataclysm
06. Terminus
07. Glass Palaces
08. Sunwise
09. Vignette
Letters From The Colony
Letters From The Colony
From: Svezia
http:www.facebook.com/lettersfromthecolony

Discografia

Vignette (2018)