Review - Glassjaw : Material Control

È vero che questo è il primo full lenght dei Glassjaw in quindici anni. È vero che ci mancavano t ... È vero che questo è il primo full lenght dei Glassjaw in quindici anni. È vero che ci mancavano tanto. È altrettanto ver ... thumbnail 1 summary

GlassjawMaterial Control

Glassjaw - Material Control

Globochem Music
Pubblicato il 01/12/2017 da lorenzo becciani
Glassjaw - Material Control

È vero che questo è il primo full lenght dei Glassjaw in quindici anni. È vero che ci mancavano tanto. È altrettanto vero che gli Head Automatica, per quanto pop e sperimentali, avevano permesso a Daryl Palumbo di portare avanti un certa tipologia di discorso artistico mantenendo elevato il livello di attenzione dei propri fan, nonostante tutti i suoi problemi di salute e le difficoltà di organizzare dei tour veri e propri. È sempre vero che, come insegnavano negli anni ‘70, all’inizio di un album si inseriscono i riff migliori e di conseguenza spetta alla strepitosa ‘New White Extremity’ ricordarci la passione per Korn e Faith No More degli autori di ‘Everything You Ever Wanted To Know About Silence’. È vero che ‘Material Control’ potrebbe essere tranquillamente un live per quanto la produzione è grezza e viscerale, i suoni prendono al collo l’ascoltatore e lo sbattono al muro impedendogli qualsiasi tipo di reazione. È vero che il nu metal non esiste più e che non usciva materiale del genere da un’eternità. È vero che se ‘Worship And Tribute’ venisse pubblicato adesso venderebbe più di Justin Bieber o Lady Gaga. È vero che Justin Beck è l’unico membro rimasto al fianco del frontman più di qualche mese e che Billy Rymer dei Dillinger Escape Plan è un’ira di dio dietro le pelli. È vero che ‘Strange Hours’ riparte da dov’era terminato ‘Coloring Book’ ed è altrettanto vero che ‘Shira’ è uno dei pezzi più avvincenti mai composto dai Glassjaw. È vero che ci mancavano tanto. È vero che Don Fury ci ha messo del suo. È vero che ‘Golgotha’ e la title track cancellano quanto pubblicato da qualunque formazione post hardcore nel decennio in corso. È vero che nell’anno del debutto arrivarono nei negozi pure ‘White Pony’ dei Deftones, ‘The Sickness’ dei Disturbed, ‘L.D. 50’ dei Mudvayne, ‘Chocolate Starfish..’ dei Limp Bizkit, ‘Hybrid Theory’ dei Linkin Park, ‘Broke’ degli Hed(PE). È vero che la nostalgia è tanta ma che non farete a tempo ad accorgervene. È vero che Daryl Palumbo è un cantante eccezionale. È vero che ci mancavano tanto.

Tracks

01. New White Extremity
02. Shira
03. Citizen
04. Golgotha
05. Strange Hours
06. Bastille Day
07. Pompeii
08. Bibleland 6
09. Closer
10. My Conscience Weighs A Ton
11. Material Control
12. Cut And Run
Glassjaw
From: USA
http:www.glassjaw.com

Discografia

Everything You Ever Wanted to Know About Silence (2000)
Worship and Tribute (2002)
Material Control (2017)