Review - Paradise Lost : Medusa

 ‘The Plague Within’ ha di fatto inaugurato una nuova era di tormento e infelicità pe ...  ‘The Plague Within’ ha di fatto inaugurato una nuova era di tormento e infelicità per i padrini del gothic ... thumbnail 1 summary

Paradise LostMedusa

Paradise Lost - Medusa

Nuclear Blast/Warner Music Group
Pubblicato il 05/09/2017 da lorenzo becciani
Paradise Lost - Medusa

 ‘The Plague Within’ ha di fatto inaugurato una nuova era di tormento e infelicità per i padrini del gothic metal ed il ritorno alle origini perpetrato con quell’album crudo e glaciale è stato accolto con favore dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Di conseguenza non lascia affatto sorpresi che ‘Medusa’ si muova nella stessa direzione, anzi la segua con maggiore insistenza e determinazione. Le titubanze mostrate in alcune circostanze da Nick Holmes in merito al riappropriarsi del growl come strumento espressivo principale vengono del tutto seppellite grazie a otto tracce monumentali che ci riportano ai tempi di ‘Shades Of God'’ e ‘Icon’, quando gli inglesi cominciarono ad apparire sulle copertine delle più importanti riviste specializzate. Sia nei festival estivi che in fase promozionale, il singer ha mostrato un’attitudine ed un entusiasmo rari da trovare in circolazione, specialmente dopo tanti anni passati a girare il mondo e rispondere alle esigenze del mercato, e ciò non fa altro che sottolineare l’incredibile lavoro portato a termine con i Bloodbath. D’altra parte Gregor Mackintosh non finisce di stupire e regala riff giganteschi e un assolo più bello dell’altro a testimonianza di uno smalto che non si è per nulla intaccato col passare del tempo. Uno dei punti di forza di questo capolavoro è sicuramente la produzione di Jaime Gomez Arellano che, dopo avere servito Ghost e Ulver, ha saputo evidenziare le sfumature di un suono grezzo, organico e viscerale. Un altro punto di forza è rappresentato dall’ultimo arrivato, il batterista Waltteri Väyrynen, sostituto di Adrian Erlandsson già apprezzato nei Vallenfyre, che può vantare uno stile feroce e ha trasmesso una ventata di freschezza di cui la band aveva bisogno, soprattutto dal vivo. In scaletta non troverete nemmeno una nota fuori posto, nemmeno un pezzo che possa anche lontanamente assomigliare ad un singolo radiofonico. Solo ‘Blood & Chaos’, col suo refrain magnetico ed un maligno incedere industriale teso a recuperare certe idee di ‘Symbol Of Life’, risulta più facile da memorizzare. L’iniziale ‘Fearless Sky’ travolge per aggressività e spirito death doom allorché ‘From The Gallows’ e ‘The Longest Winter’ sono state poste a corredo di una fatale disavventura nell’oceano, tra mitologia e visioni pessimistiche. A tratti pare davvero di essere intrappolati negli abissi, di vedersi sprofondare mentre le ultime bolle di ossigeno si liberano verso l’altro. Spetta a ‘Until The Grave’, il cui titolo non necessita di ulteriori spiegazioni, chiudere l’ennesimo masterpiece di una formazione mitica che ha fatto la storia e adesso omaggia i propri inizi carriera secondo la modalità più trionfale. Il rapporto con la potente label tedesca non poteva essere inaugurato in modo migliore e adesso sarà curioso vedere quello che uscirà da qui a dicembre perché attualmente ‘Medusa’ rischia sul serio di essere il disco metal dell’anno.

 

Tracks

Fearless Sky
Gods Of Ancient
From The Gallows
The Longest Winter
Medusa
No Passage For The Dead
Blood & Chaos
Until The Grave
Paradise Lost
Paradise Lost
From: UK

Discografia

Lost Paradise (1990)
Gothic (1991)
Shades of God (1992)
Icon (1993)
Draconian Times (1995)
One Second (1997)
Host (1999)
Believe in Nothing (2001)
Symbol of Life (2002)
Paradise Lost (2005)
In Requiem (2007)
Faith Divides Us - Death Unites Us (2009)
Tragic Idol (2012)
The Plague Within (2015)
Medusa (2017)