Review - Minor Victories : Minor Victories

Chi scrive di musica ha senza dubbio molteplici vantaggi. Può vedersi i concerti che vuole ... Chi scrive di musica ha senza dubbio molteplici vantaggi. Può vedersi i concerti che vuole, intervistare i propri ... thumbnail 1 summary

Minor VictoriesMinor Victories

Minor Victories - Minor Victories

Fat Possum Records
Pubblicato il 12/08/2017 da lorenzo becciani
Minor Victories - Minor Victories

Chi scrive di musica ha senza dubbio molteplici vantaggi. Può vedersi i concerti che vuole, intervistare i propri idoli e ricevere gli album gratuitamente evitando di acquistarli. Succede però, per fortuna non spesso, di ricevere una quantità smodata di materiale oppure di dovere recensire così tanti album che qualcosa rimanga da parte. Magari nella pila da recensire ed a volte in una scatola per chissà quanto. Il cd dei Minor Victories ha fatto quella fine e per troppi mesi non sono riuscito ad ascoltarlo come meritava. Adesso, dopo averlo letteralmente consumato per una settimana, posso affermare che si tratta di un assoluto capolavoro e in generale di uno dei migliori lavori in studio usciti lo scorso anno. Peraltro sono recidivo perché, dopo averli visti all’opera all’Iceland Airwaves in un set che avrebbe meritato di essere più lungo, mi ero trovato seduto sul comodo divanetto del 12 Tónar ad ascoltarlo, sorseggiando un buon caffè, per poi dovere interrompere a causa di un’intervista. In ogni caso non fatevi tradire dai classici pregiudizi sui cosiddetti supergruppi perché è vero che almeno tre membri su quattro hanno un passato ingombrante ma ognuna delle dieci canzoni presenti in scaletta trasmette un’urgenza incredibile. Al microfono abbiamo Rachel Goswell degli Slowdive, appena tornati dopo un’eternità con un nuovo full lenght che ha scatenato l’entusiasmo degli appassionati, mentre alle chitarre Stuart Braithwaite dei Mogwai e Justin Lockey degli Editors (almeno dal vivo una spanna sopra il suo predecessore Chris Urbanowicz). Il fratello di quest’ultimo, James, è un bassista e regista di video musicali con il progetto Hand Held Cine Club. Il risultato di questa unione mette i brividi. Non solo non vi imbatterete in alcun filler ma ciascun pezzo della scaletta è totalmente diverso dal precedente e la produzione di Tony Doogan, da poco alle prese anche con gli Anathema di ‘The Optimist’, toglie il respiro. Le iniziali ‘Give Up The Ghost’ e ‘A Hundred Ropes’ sarebbero sufficienti per garantire la copertina sulle riviste specializzate di settore o il massimo dei voti nei siti che contano e l’approccio più cupo della Goswell sarà una costante dell’intero ascolto. L’arrangiamento per archi di ‘Breaking My Light’ mi ha ricordato per certi versi i These New Puritans mentre ‘Clogs’ è shoegaze puro. ‘Scattered Ashes (Song For Richard)’ vede la partecipazione di James Graham dei Twilight Sad allorché ‘For You Always’ è impreziosita dalla presenza di Mark Kozelek (Red House Painters, Sun Kil Moon). Un album inclassificabile, poliedrico, complesso, che esige tutta la vostra attenzione ma che sa ripagare con tanta magia. Esattamente come sedersi sull’erba di un altopiano scozzese e sfogliare le pagine di dell’autobiografia del vostro musicista preferito, col vento che vi spettina e il sole che fa pizzicare gli occhi. Il problema adesso sarà toglierlo dallo stereo e cominciare a lavorare alla fila di promo che si stanno accumulando nel frattempo.  

Tracks

01 Give Up The Ghost
02 A Hundred Ropes
03 Breaking My Light
04 Scattered Ashes (Song for Richard)
05 Folk Arp
06 Cogs
07 For You Always
08 Out To Sea
09 The Thief
10 Higher Hopes
Minor Victories
From: UK
http://http://minor-victories.com

Discografia

Minor Victories (2016)