Review - Dead Cross : Dead Cross

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Dead CrossDead Cross

Dead Cross - Dead Cross

Ipecac
Pubblicato il 13/08/2017 da lorenzo becciani
Dead Cross - Dead Cross

Potete fare i saccenti quanto volete o far finta di vedere la realtà. I supergruppi continueranno ad esistere finché non ci saranno novità discografiche in grado di debellarli dalla faccia delle terra. Una considerazione doverosa visto che musicisti del calibro di Dave Lombardo e Mike Patton si permettono di cancellare il novanta per cento di quanto uscito nell’ultimo anno mentre migliaia di ragazzetti sbruffoncelli, cresciuti con Spotify e Facebook, non riescono a portare le loro canzoni scritte al computer nemmeno nel locale dall’altra parte della strada. In realtà i Dead Cross erano nati come una costola dei The Locust con Justin Pearson e Gabe Serbian capaci di catturare l’attenzione di Mike Crain, solido chitarrista con entrambi nei Retox, e soprattutto del drummer che ha fatto la storia del thrash con gli Slayer. Una volta che il frontman ha levato le tende, alla vigilia delle registrazioni, proprio Lombardo ha alzato il telefono e invitato in studio l’ex compagno dei Fantomas e leggendario frontman di Faith No More e Mr. Bungle. Sappiamo delle qualità di Serbian e nessuno dubita sul fatto che avrebbe compiuto un ottimo lavoro, specialmente su un album estremo come il presente, ma con tutto il rispetto avere Mike Patton in formazione non è la stessa cosa. É tutto. Non a caso ‘Dead Cross’ viene sospinto su livelli epici dalla sua interpretazione vocale che rasenta ancora una volta l’incredibile e si adatta a meraviglia ad un tessuto strumentale mega-veloce e tecnico. Il grado di sperimentazione è sempre altissimo e certo Patton non si mette a fare coretti da classifiche, eppure non c’è un singolo pezzo in questo debutto in cui l’autore di ‘Mondo Cane’ non lasci il segno (a tratti citando i suoi classici e in altri frangenti addirittura il Serj Tankian di ‘SOAD’ e ‘Toxicity’). Oltre al songwriting – in scaletta emergono le iniziali ‘Seizure And Desist’, ‘Idiopathic’, la geniale cover di ‘Bela Lugosi’s Dead’ e l’apocalittica chiusura ‘Church Of The Motherfuckers’ - la differenza la fa Ross Robinson, produttore di Korn e Slipknot e vicino di casa di Lombardo, che aveva già goduto dei suoi servigi in occasione della collaborazione coi Sepultura di ‘The Mediator Between The Heads..’. ‘Obedience School’ non è solo la scuola dell’obbedienza ma anche la scuola della Ipecac, in ‘Grave Slave’ si distingue chiaramente un “pistolero” dai facili costumi e ‘Gag Reflex si rivela un assurdo anthem grindcore originato da un’intro doom dilaniante. Roba da far diventare pazzi i Dillinger Escape Plan. Roba per cui vale davvero la pena spendere dei soldi.

 

Tracks

1. Seizure And Desist
2. Idiopathic
3. Obedience School
4. Shillelagh
5. Bela Lugosi's Dead
6. Divine Filth
7. Grave Slave
8. The Future Has Been Cancelled
9. Gag Reflex
10. Church Of The Motherfuckers
Dead Cross
From: USA

Discografia

Dead Cross (2017)