Review - The Doomsday Kingdom : The Doomsday Kingdom

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The Doomsday KingdomThe Doomsday Kingdom

The Doomsday Kingdom - The Doomsday Kingdom

Nuclear Blast/Warner Music Group
Pubblicato il 17/04/2017 da lorenzo becciani
The Doomsday Kingdom - The Doomsday Kingdom

Nonostante i problemi di salute, Leif Edling è riuscito a confezionare un vero gioiello, un album che tra qualche anno potrebbe essere considerato una pietra miliare del genere. Sempre di doom si parla, per carità, ma tra le sfumature di queste otto tracce troverete anche reminiscenze NWOBHM e passaggi tetri alla Mercyful Fate che rendono le dinamiche ancora più elettrizzanti. L’iniziale e maestosa ‘Silent Kingdom’ è chiamata ad introdurre l’ascoltatore nei meandri di una foresta di suoni che soltanto in parte vi sembrerà di avere già ascoltato. Lo spettro di Candlemass e Avatarium, attesi ad un altro ritorno importante, è dietro l’angolo eppure, nel giro di poco più di un anno, il leader ha saputo donare un’identità precisa a questo progetto. La line-up è completata da Niklas Stålvind dei Wolf (che ha capito esattamente cosa gli veniva chiesto ed è riuscito ad innalzare in maniera vertiginosa il valore del materiale), Andreas “Habo” Johansson dei Royal Hunt e il “solito” Marcus Jidell, che con gli anni sta acquisendo sempre più consapevolezza dei propri mezzi come songwriter. ‘The Never Machine’ e ‘The Sceptre’ sono due mazzate ipertecniche in cui improvvisi rallentamenti e assoli di chitarra rendono meno forte il senso di appartenenza alla discografia dei Black Sabbath. Sebbene in passato David Castillo abbia contribuito al successo di formazioni come Katatonia, Opeth e Bloodbath, ‘The Doomsday Kingdom’ può tranquillamente dirsi la sua produzione più riuscita. I suoni sono micidiali, il basso è sempre in primo piano nel mix, i rintocchi di batteria sono inesorabili e la grana delle chitarre pare provenire da qualche studio degli anni settanta ma il risultato è fresco e potente. ‘A Spoonful Of Darkness’ e ‘Hand Of Hell’ si rifanno al doom primordiale mentre ‘See You Tomorrow’ è una gemma melodica di rara bellezza e ‘The Silence’ un pezzo che dal vivo farebbe saltare per aria qualsiasi locale. Chiude ‘The God Particle’ con una dedica importante e un’apertura al futuro che ci auguriamo più radioso possibile. Un grazie di cuore a The Doomfather mentre l’attesa di ‘Hurricanes And Halos’ si fa sempre più spasmodica.  

Tracks

01. Silent Kingdom
02. The Never Machine
03. A Spoonful Of Darkness
04. See You Tomorrow
05. The Sceptre
06. Hand Of Hell
07. The Silence
08. The God Particle
The Doomsday Kingdom
From: Svezia
http:www.doomsdaykingdom.se

Discografia