News - PISTOIA BLUES : Grande chiusura con Ben Harper

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PISTOIA BLUESGrande chiusura con Ben Harper

PISTOIA BLUES - Grande chiusura con Ben Harper

Pubblicato il 11/07/2019 da lorenzobecciani

Chiudere il quarantesimo Pistoia Blues con Ben Harper ha davvero il sapore di speciale. Un gusto che i pistoiesi hanno sulle labbra fin da quando, nel 1999, l’autore di ‘Fight For Your Mind’ scatenò l’entusiasmo del pubblico, sia in occasione del soundcheck pomeridiano sia durante il concerto vero e proprio. Da allora la sua carriera è decollata e l’esibizione di ieri sera ha veramente accontentato tutti, adulti e meno adulti, appassionati di blues e meno esperti che hanno deciso di trascorrere una serata diversa dal solito in Piazza Duomo. Uno spettacolo mozzafiato, di grande intensità, nel quale tutta la band a disposizione è stata sfruttata al massimo delle sue potenzialità e messa in primo piano. I percussionisti Leon Mobley e Oliver Charles hanno assicurato un ritmo acceso per quasi tutta la performance anche se il vero protagonista è stato il bassista Juan Nelson. A tratti pare che Ben Harper voglia rifiutare il ruolo di star mondiale e tornare nel negozio di strumenti musicali dei nonni materni a Claremont, circa 30 miglia da Los Angeles. Da ‘Welcome To The Cruel World’, l’album che lo ha fatto conoscere al mondo, è stata estratta ‘Whipping Boy’; dal suddetto ‘Fight For Your Mind’, la title track, ‘Gold To Me’ e una strepitosa ‘Burn One Down’; da ‘The Will To Live’ la bellissima ‘Jah Work’. Sarebbe stato sufficiente questo per garantire il successo dello show eppure gli apici sono stati molteplici. Straordinaria la connessione ottenuta tramite ‘Deeper And Deeper’ e ‘Diamonds On The Inside’ con le persone sotto palco e da brividi il finale di ‘Machine Gun’ (cit. Band Of Gyspys) e ‘Superstition (cit. Stevie Wonder). Per chi scrive il momento più emozionante della rassegna assieme all’esibizione dei 30 Seconds To Mars, il cui spettacolo rimarrà per anni impresso nella mente dei presenti. Tanti presenti, il concerto è stato infatti il più seguito assieme a quelli di 30 Seconds To Mars e Noel Gallagher’s High Flying Birds. Il pubblico ha dimostrato di conoscere un po' tutti i passaggi della discografia dell’artista e la serata, leggermente più fresca delle precedenti, è trascorsa, tra Medioevo e modernità, con la scorrevolezza degli eventi più impressi nella nostra memoria. Cala il sipario, ma solo per dodici mesi, su un Pistoia Blues degno competitore di eventi pompati dalla stampa ma molto più commerciali e meno interessanti dal punto di vista del programma. In tanti non vediamo l’ora che sia nuovamente Luglio. Un ringraziamento personale a David Bonato di DavveroComunicazione, a tutta l’organizzazione ed agli amici, i fotografi ed i giornalisti, che tutti gli anni rendono unica questa esperienza.

(parole di Lorenzo Becciani)