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TIM HECKERDue date a maggio

TIM HECKER - Due date a maggio

Pubblicato il 20/04/2017 da lorenzo becciani

Due appuntamenti per il tour di Love Streams:

23 maggio – MILANO / Teatro Franco Parenti
24 maggio – ROVERETO (TN) / Auditorium Fausto Melotti

Dopo le date di Roma e Torino (Club to Club) dello scorso novembre Tim Hecker torna ad esibirsi in Italia: il 23 maggio farà tappa a Milano al Teatro Franco Parenti, nell’ambito della rassegna “Electropark Exchanges” e il 24 maggio a Rovereto, Auditorium Melotti, nell’ambito della rassegna “Musica Macchina”. L’artista canadese, fra i protagonisti più influenti e di maggior successo della sperimentazione elettronica degli ultimi quindici anni, presenterà l’ultimo album “Love Streams”, che ha segnato il suo approdo presso la prestigiosa etichetta 4AD. Un lavoro in cui l’artista evolve le dense orchestrazioni ambientali del precedente Virgins rielaborandole in una chiave più melancolica e melodica. Costituiti da strati di tastiere, cori e fiati registrati in studio e trasfigurati attraverso l’uso di complessi software, gli undici brani del disco traspongono l’ispirazione per i lavori corali del Cinquecento (in particolare quelli del compositore fiammingo Josquin Desprez) in un linguaggio post-contemporaneo, fatto di risonanze digitali e fantasie sintetiche.

Tim Hecker è autore di una ricerca peculiare e innovativa. La sua musica, definita talvolta “ambient strutturata”, esplora l’intersezione tra rumore, dissonanza e melodia. Con la quadrilogia composta da “Harmony In Ultraviolet” (2006), “An Imaginary Country” (2009) e, soprattutto, gli acclamati “Ravedeath, 1972” (2011) e “Virgins” (2013) si è imposto come uno degli esponenti di punta della musica elettronica contemporanea, sviluppando un nuovo modo d’intendere il ruolo del suono in termini di impatto fisico e percettivo. L’ultimo “Love Streams” (2016) ha segnato una svolta nel suo sound, maggiormente improntato sulla melodia, il vocal loop e i suoni organici. In questi anni Tim Hecker è arrivato a collaborare con artisti del calibro di Ben Frost e Oneohtrix Point Never, con cui ha lavorato in tandem per l’album “Instrumental Tourist” (2012). Prima di approdare a 4AD ha inciso, fra le altre, per etichette come Room40, Mille Plateaux, FatCat e, soprattutto, Kranky. Collabora stabilmente anche per compagnie di danza contemporanea e come autore di installazioni nell’ambito della sound art. Le sue performance dal vivo toccano i festival più importanti al mondo, come Sonar, Mutek, Primavera Sound, Victoriaville, Vancouver New Music Festival e Transmediale.