Interview - Hearts Of Black Science : Svezia

Prima di tutto vorrei sapere com'è nato il vostro nome..Stavamo cercando qualcosa che illustrasse ... Prima di tutto vorrei sapere com'è nato il vostro nome..Stavamo cercando qualcosa che illustrasse le due facciate della ... thumbnail 1 summary

Hearts Of Black ScienceSvezia

Hearts Of Black Science - Svezia

Pubblicato il 13/02/2010 da lorenzo becciani
Prima di tutto vorrei sapere com'è nato il vostro nome..
Stavamo cercando qualcosa che illustrasse le due facciate della nostra musica. Canzoni pop con un'anima oscura. Mi è sempre piaciuto il fatto che l'alchimia venisse considerata una scienza oscura con l'obiettivo di creare l'oro da materiali di fortuna. Questo è quello che spesso facciamo noi quando sperimentiamo stili differenti.
Quali sono le vostre influenze principali?
Io e Daniel avevamo numerosi ascolti in comune nel momento in cui sono nati gli Hearts Black Of Science. Sto pensando a gruppi come Depeche Mode, Sister Of Mercy, The Knife, e M83 ma appena ultimate le prime canzoni ci siamo resi conto che non avevano niente a che vedere con le nostre influenze. Con questo secondo album siamo certi di avere stabilito le coordinate del nostro suono e di conseguenza mi auguro che qualcuno nei prossimi mesi verrà scoperto a riprendere lo stile degli Hearts Of Black Science. Scriviamo canzoni pop malinconiche, a volte più indie, altre elettroniche o gotiche. Dipende da come ci sentiamo..
In percentuale qual è la proporzione di darkwave e pop nella vostra musica?
E' qualcosa che fluttua di canzone in canzone, di album in album. 'The Star In The Lake' per esempio è sicuramente più darkwave rispetto a 'The Ghost You Left Behind' e probabilmente cambieremo ancora in futuro. Il corpo è sempre lo stesso ma cambiano i vestiti che indossiamo. Ci piace l'idea di essere facilmente riconoscibili.
La liquidità è una buona qualità per la musica pop?
Se per liquidità intendi le sue potenzialità commerciali direi proprio di sì. Non penso che la commistione tra denaro e arte sia sempre negativa. Pueograve; permettere ad un artista di focalizzare i propri obiettivi e migliorarsi. Nel caso dei musicisti di produrre meglio le proprie canzoni. Con questo non è necessario avere tanti soldi per pubblicare dei bei dischi. Guarda l'elite indie di adesso. Sono i più grandi posers del pianeta. L'arte è difficile comunque e internet è una grande risorsa perché aumenta a dismisura le possibilità di raggiungere la propria audience.
Quali sono le differenze principali tra 'The Star In The Lake' e il vostro debutto?
Sicuramente la produzione è migliore e più elaborata. Daniel è stato fuori dal gruppo per circa un anno e io in quel periodo ho scritto parecchio materiale. Quando è tornato ha apportato dei cambiamenti alle versioni demo espandendo le parti vocali e impiegando molto tempo nel rifinire i particolari. Il primo album venne scritto in quattro mesi furiosi e incredibili mentre alcune canzoni di 'The Star In The Lake' sono vecchie di due anni e quindi il processo è stato più lungo. 'The Star In The Lake' è anche più cinematico e epico a mio parere. Al suo interno puoi trovare influenze gotiche che forse non c'erano in passato. Purtroppo il goth è un genere che da anni non propone niente di interessante ma si è ridotto a fare da balia a una serie di clichè vampireschi.
Chi si è occupato dello splendido artwork? Possiamo intravedere della speranza nell'immagine di copertina?
E' una foto di un ragazzo svedese che si chiama HansJeouml;rgen Johansen. Realizza questi esperimenti pazzi mescolando materiale organico di diversa natura in scatole di varie dimensioni. Lascia marcire tutto e poi fotografa il risultato. La copertina è realizzata con vernici, sangue e cibo. Ho visto la foto in un giornale e ho pensato si adattasse al concept dell'album. Quando lo abbiamo contattato era felicemente sorpreso e questo ci ha convinto che fosse la scelta giusta. La stessa sorpresa che ho provato io quando ho saputo che si trattava di cibo andato a male e coloranti di vario tipo. Il tema di fondo dell'album è la fine del mondo e quanto potrebbe essere affascinante nella sua purezza.
'Gold & Dust' e 'Teenage Heels' sono fantastiche. Di cosa parlano?

A volte siamo nostalgici. 'Gold & Dust' dice essenzialmente che passiamo la nostra vita pensando al denaro e alle droghe per poi diventare piccole stelle luccicanti quando muoriamo. In punto di morte torniamo a essere quello che abbiamo desiderato di più nel corso della nostra esistenza. 'Teenage Heels' parla della adolescenza e di quanto facciano crescere le passioni che svaniscono.
Perchè non possiamo fermare le onde?
Non possiamo combattere la natura. Possiamo evitare un sacco di cose ma non lo facciamo. Sono sicuro che saremmo capaci di risolvere il problema del riscaldamento globale se solo volessimo ma anche in quel caso finiremmo per ucciderci in un altro modo. Siamo fatti così. Ieri ho visto un reportage sul disastro di Haiti e l'ottanta per cento dei commenti al video erano di persone che dicevano di lasciarli morire e di pensare ai veterani di guerra. Mi chiedo come abbiamo fatto a sopravvivere fino adesso. La speranza è che alla fine le persone si accorgano di far parte di un universo globale e smettano di pensare solo a se stesse. 'Twilight' parla della bomba atomica mentre 'Metropolis' è una poetica descrizione di una civiltà da ricostruire. Come vedi non ci sono regole precise nei nostri testi ma si pueograve; trovare un filo conduttore.
Cosa dobbiamo attenderci dal futuro?
Da una parte ci piacerebbe muoverci su un suono prettamente elettronico anni ottanta. Dall'altra qualcosa sullo stile di Reouml;yksopp e The Knife.
Ci sono dei gruppi underground che ritieni meritino l'attenzione dei nostri lettori?

Kindle, The Faunts, The Flir, Black Ribbons, Strip Music.
Quali sono i tuoi programmi preferiti per creare musica?
Uso Cakewalk Sonar per mixare e registrare. NI Absynth è un altro software che uso spesso. Senza le eldquo;macchineerdquo; non saremmo niente ma sono solo oggetti. Senza il tuo apporto non potrai mai scrivere grandi canzoni e comunque il mio equipaggiamento è più che altro un laptop.
Qual è la tua definizione di successo come artista?
Creare un piano di lavoro che abbia un significato per te stesso perchè questo è l'unico aspetto che puoi controllare veramente. Denaro e fama sono dovuti a circostanze.
Nella recensione ho scritto che ascoltare l'album è come percorrere bendati i territori svedesi descritti da Tomas Alfredson e Niels Arden Oplev nei loro film e percepirne ugualmente la bellezza. Che rapporto avete col cinema?
Sono un grande appassionato e ho studiato come regista in passato. Non amo molto i lungometraggi svedesi e quindi non so dirti se il paragone collima ma sono certo che hai ragione. Il mio film preferito è Blade Runner.
Cosa ne pensi di..
Editors - Non sono tra i miei preferiti ma mi piacciono alcune canzoni.
Team Sleep - Sono un grande fan dei Deftones.
The Knife - Uno dei più grandi gruppi da molto tempo a questa parte. Li adoro.
Radio Dept. Molte riviste specializzate ci hanno paragonato a loro. 'The Worst Taste In Music' è bellissimo.
Client - Conosco Sarah e Kate dai miei anni trascorsi a Londra. Hanno un grande talento e sanno cosa sia il lavoro duro. 'Here And Now' è ormai un classico.

(parole di Tomas Almgren)
Hearts Of Black Science
From: Svezia
http:www.heartsofblackscience.com

Discografia

The Ghost You Left Behind (2007)
The Star In the Lake (2009)
Signal (2015)