Interview - Rhapsody Of Fire : Italia

Il concept di ‘The Eighth Mountain’ è legato a qualche lavoro precedente?È il primo capitolo dell ... Il concept di ‘The Eighth Mountain’ è legato a qualche lavoro precedente?È il primo capitolo della Nephillim's Empire Sa ... thumbnail 1 summary

Rhapsody Of FireItalia

Rhapsody Of Fire - Italia

Pubblicato il 15/02/2019 da lorenzobecciani

Il concept di ‘The Eighth Mountain’ è legato a qualche lavoro precedente?
È il primo capitolo della Nephillim's Empire Saga, il resoconto di come un’anima persa e corrotta possa riparare al proprio essere attraverso coraggio, lealta’ e veri valori. E’ una saga piena di elementi fantasy ed al contempo stesso momenti drammatici, allegri, cinematografici ovvero lementi che hanno sempre contraddistinto i Rhapsody of Fire. E’ una saga totalmente nuova e non ci sono legami col passato. Altri capitoli usciranno in seguito e  quindi non sveliamo altri dettagli.

Dove è stato registrato l’album?
In molti luoghi. La batteria negli studi di Sebastian “Seeb” Levermann, il ragazzo degli Orden Ogan che ha mixato e masterizzato il lavoro. Un po' nello studio di Trieste dove avevamo già registrato ‘Dark Wings Of Steel’ e ‘Into The Legend’. Le voci invece da Giacomo Voli, abbiamo portato lì tutta la strumentazione e siamo rimasti il tempo necessario. Non volevamo legami con studi quindi ci siamo presi le nostre comodità e credo sia stata una scelta molto positiva.

Quali obiettivi ti eri posto in termini di produzione?
Per quanto riguarda la batteria mi sono fidato di Manuel Lotter e Seeb sapendo che la qualità era garantita. Per basso e chitarra ho lasciato fare a Alessandro Sala, Robi De Micheli e Seeb anche perché è in fase di missaggio che decidi le posizioni e affronti le varie situazioni.  Per la voce ho usato un equipaggiamento che avevo già per ‘Into The Legend’, veramente poche cose ma di altissima qualità per catturare voce, cori e strumenti solisti. Girare col portatile permette una grande versatilità e l’obiettivo è quello di avere una qualità sempre maggiore.

Possiamo definire la produzione di ‘The Eighth Mountain’ più live oriented?
Non è sbagliato. È un approccio che piace a me ed agli altri ragazzi. Già in ‘Legendary Years’  avevamo seguito tale approccio pur essendo composto da brani già editi. È bello combinare la perfezione di uno studio album con la dimensione live. Senza dubbio ‘The Eighth Mountain’ è un album evoluto ma con un tocco fresco, dinamico e moderno. Questo soprattutto grazie al missaggio di Seeb. Se lo avessi fatto io probabilmente sarebbe suonato diverso e ci sarebbero state più orchestrazioni ma lui è un maestro in questo e la scelta si è rivelata vincente.  
 
C’è una traccia che spicca più delle altre?
Non saprei dirti. Quando componi musica del genere in scaletta inserisci solo brani spettacolari. Non ho mai voluto riempidischi.  Ogni brano si incastra con gli altri. Il singolo lo ha scelto l’etichetta tra cinque brani che ritenevamo più adatti. Cerco di evitare la matematica nella musica, desidero rimanere spontaneo anche quando faccio cose articolate.

Quando ti sei reso conto di non essere solo un tastierista ma anche un arrangiatore..
Ho studiato pianoforte ma mi è sempre piaciuta anche la chitarra. Il mio approccio alla musica è stato sempre legato alla capacità di gestire più strumenti con le tastiere o col computer. Le tastiere ti permettono di comporre qualunque cosa ed è sempre stato così fin dai primi demo, quando ancora non era uscito ‘Legendary Tales’. Fin dal allora tentavo i primi passi negli arrangiamenti orchestrali.

Vorrei adesso che presentassi i membri della band ai nostri lettori..
Robi De Micheli – Con Robi ci conosciamo da quando eravamo ragazzi. Era in classe assieme a Luca Turilli e registrammo delle cose noi tre prima che si aggiungesse pure Daniele Carbonera. È sempre stato parte della famiglia poi ha deciso di seguire la strada del prog e ci siamo separati. Ritrovarlo è stato bellissimo perché, oltre ad essere un chitarrista eccezionale, è un grande amico. È mosso da vera passione e il suo supporto è inimitabile.
Alessandro Sala – Un bassista fantastico che non conoscevo pur essendo triestino. Me l’ha presentato Robi e l’ho trovato subito musicalmente molto preparato oltre che intelligente e dal cervello scientifico.
Manuel Lotter – E’ una macchina! Il nostro nuovo batterista tedesco, giovane, pieno di energia e pieno di voglia di fare. Ha portato un’ondata di energia a tutta la band.
Giacomo Voli – L’ho visto in televisione e l’ho contattato. Mi servivano dei cori nel periodo di ‘Into The Legend’ e quando c’è stato il momento del bisogno non ho esitato a richiamarlo. É una persona molto dolce e professionale.

Che rapporto hai con programmi come The Voice o X-Factor?
Praticamente nullo. Quando ho visto Giacomo mi trovato in Belgio e ho girato per caso sulla Rai. È stato davvero un segno del destino. Sono rimasto colpito dalla sua voce e l’ho seguito su Facebook. Per quanto riguarda i talent show penso che le mode ci sono sempre state. Non saprei dirti se sia un bene o un male. Quello che conta è che un artista emozioni e riesca a creare un percorso. Se un artista esce da un talent e dopo un anno scompare non puoi dare colpa al programma. Chi ha talento in un modo o nell’altro emerge.   

I Rhapsody Of Fire sono un punto di riferimento dell’heavy metal italiano. Ci sono delle band italiane in cui vedi del potenziale?
Devo deluderti perché non seguo affatto la scena. Non vivendo più in Italia faccio fatica. Inoltre un album porta via quasi due anni e quindi non ho tempo di ascoltare altra musica. La qualità dei musicisti italiani è indubbia, tutto dipende a trovare le alchimie giuste, andare d’accordo, avere degli obiettivi comuni e individuare le persone giuste con cui lavorare. A quel punto se hai delle idee interessanti non ha senso porsi limiti

Parlaci infine di ‘Courage To Forgive’...
Ci vuole coraggio per perdonare qualcuno. In certi casi è molto difficile. Ho discusso parecchio con Robi di questo tema che trovo applicabile a diversi ambiti. Dal mio punto di vista è una cosa preziosa, accettare e fare proprio un sentimento di odio, accoglierlo per poi riuscire a comprenderlo e perdonare davvero. È una sfida.
 
(parole di Alex Staropoli)

Rhapsody Of Fire
From: Italia
http:www.rhapsodyoffire.com

Discografia

Legendary Tales (1997)
Symphony Of Enchanted Lands (1998)
Dawn Of Victory (2000)
Rain Of A Thousand Flames (2001)
Power Of the Dragonflame (2002)
Symphony Of Enchanted Lands II: The Dark Secret (2004)
Triumph Or Agony (2006)
The Frozen Tears Of Angels (2010)
Dark Wings Of Steel (2013)
Into The Legend (2016)
The Eighth Mountain (2019)